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Sant’Urbano, approvato il recupero delle case pubbliche

08/05/2026

Sant’Urbano, approvato il recupero delle case pubbliche

La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per il recupero del patrimonio abitativo pubblico in contrada Sant’Urbano, negli immobili ai civici 11/C, 13, 15, 15/A, 17 e 19, con un investimento complessivo di 2.781.300 euro. L’intervento, denominato “Un progetto di condivisione e autonomia”, punta a riportare in uso un complesso quasi interamente disabitato e a realizzare nuove soluzioni residenziali temporanee a canoni sostenibili nel centro storico.

Quindici alloggi da recuperare e 25 posti letto

Il complesso è formato da tre corpi principali organizzati attorno a una corte centrale, con due vani scala e quattro accessi indipendenti. Attualmente comprende 15 appartamenti, tra un monolocale, dieci bilocali, un trilocale e tre quadrilocali, distribuiti su una superficie complessiva lorda di circa 1.300 metri quadrati. Gli alloggi sono stati progressivamente liberati a causa di criticità igienico-sanitarie, presenza di muffa e umidità, bagni collocati all’esterno delle abitazioni, barriere architettoniche e spazi sotto soglia.

Il progetto prevede la trasformazione degli immobili in un sistema di residenze temporanee per un totale di 25 posti letto. Al civico 13 sarà realizzata una co-residenza su due piani da 14 posti, con camere doppie e singole, cucina-pranzo comune al primo piano e soggiorno al secondo. Al civico 15 nascerà una co-residenza da 6 posti letto, articolata su due livelli, mentre al civico 19 saranno ricavati due appartamenti: un trilocale su tre piani e un bilocale su un unico livello.

Al piano terra del civico 11 saranno predisposti spazi comuni per accoglienza, reception e lavanderia, mentre negli ambienti dell’ex lavatoio al civico 15 troveranno posto la centrale termica e un deposito comune. L’intervento rispetterà la struttura esistente, caratterizzata da muri portanti in pietra locale, copertura a due falde in legno e coppi, aperture con contorni e davanzali in pietra e cornici decorate nel sottotetto.

Abitare temporaneo per studenti, lavoratori e famiglie

I destinatari saranno studenti, lavoratori fuori sede, giovani coppie e nuclei familiari alla ricerca di una soluzione abitativa temporanea. L’obiettivo dell’amministrazione è difendere e rafforzare la residenzialità nel centro storico, offrendo risposte a chi non può accedere all’edilizia residenziale pubblica e, allo stesso tempo, non riesce a trovare alloggi adeguati nel libero mercato.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento di 850.845 euro attraverso un bando di Regione Lombardia dedicato ai servizi abitativi sociali in locazione permanente e temporanea a canoni sostenibili. Accanto agli alloggi, sarà attivata la figura del gestore sociale, incaricato di accompagnare gli inquilini all’ingresso, favorire la convivenza, organizzare incontri, coinvolgere il terzo settore e supportare la creazione di reti di solidarietà.

Al piano terra sarà inoltre riservato uno spazio al portiere sociale, che dedicherà alcune ore ad attività di informazione, orientamento e supporto agli abitanti. È in corso la procedura per individuare l’operatore economico incaricato dei lavori: per rispettare le scadenze del finanziamento regionale, il cantiere dovrà partire entro luglio e avrà una durata prevista di circa 13 mesi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.