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Brescia, capriolo salvato di notte nel centro storico

09/05/2026

Brescia, capriolo salvato di notte nel centro storico

Un giovane capriolo maschio è stato recuperato nella notte nel centro storico di Brescia e poi liberato in natura dal Nucleo Ittico Venatorio della Polizia Provinciale. L’intervento è scattato intorno alle 3, quando una pattuglia in servizio è stata allertata dai Carabinieri per la presenza dell’animale, spaventato e disorientato, nella zona del Carmine. Il capriolo è stato individuato in una rientranza di via Elia Capriolo, dove gli agenti lo hanno sorvegliato per oltre tre ore per evitare che si allontanasse e finisse in mezzo al traffico.

Intervento senza sedazione per tutelare l’animale

La cattura è stata avviata intorno alle 7, con il supporto dei Vigili del Fuoco e in raccordo con i veterinari dell’ATS, coinvolti nella valutazione delle modalità operative. Per proteggere l’incolumità del capriolo è stato deciso di non sedarlo: una scelta mirata a evitare che l’animale, già impaurito, potesse reagire tentando la fuga e mettendosi in pericolo tra le strade cittadine.

Gli agenti della Polizia Provinciale hanno quindi proceduto con cautela, mantenendo il presidio dell’area e preparando le condizioni per un recupero sicuro. L’operazione ha richiesto tempo, attenzione e coordinamento tra i diversi soggetti intervenuti, proprio per ridurre al minimo lo stress dell’animale e impedire situazioni di rischio per i cittadini e per lo stesso capriolo.

Una volta catturato, l’esemplare è stato caricato su un mezzo attrezzato del Nucleo Ittico Venatorio. Dopo la verifica delle condizioni di salute, è stato trasportato in un luogo idoneo e rilasciato nuovamente nel suo ambiente naturale. Complessivamente sono state impegnate tre pattuglie della Polizia Provinciale: una per il presidio e due per le fasi di cattura e liberazione.

L’appello: non toccare i cuccioli nei prati e nei boschi

Il Comando di via Romiglia ha ringraziato gli agenti per la prontezza e la capacità d’intervento, sottolineando il risultato positivo dell’operazione, conclusa con il ritorno dell’animale nel suo habitat. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai Vigili del Fuoco, il cui supporto è stato considerato fondamentale durante le fasi più delicate del recupero.

Il Nucleo Ittico Venatorio ha colto l’occasione per rivolgere un richiamo alla cittadinanza. Nei giorni scorsi sono stati rinvenuti due cuccioli di capriolo senza vita, probabilmente dopo il contatto con alcune persone. Maggio e giugno sono mesi di nascita dei piccoli: chi dovesse incontrarli durante passeggiate nei boschi o nei prati non deve toccarli né spostarli.

La madre, percependo un odore diverso dal proprio, potrebbe abbandonarli, esponendoli a un rischio molto grave. La tutela della fauna selvatica, ricordano dalla Polizia Provinciale, dipende anche da comportamenti prudenti e responsabili da parte dei cittadini, soprattutto nei periodi più delicati per la riproduzione degli animali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to