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Provincia di Brescia vende 30 immobili: asta il 28 luglio

16/06/2026

Provincia di Brescia vende 30 immobili: asta il 28 luglio

La Provincia di Brescia mette all’asta 30 lotti del proprio patrimonio immobiliare, tra fabbricati e terreni non più utilizzati per le finalità istituzionali dell’ente. La procedura pubblica, indicata come 1/2026, è stata indetta in esecuzione della determinazione dirigenziale n. 1248 del 5 giugno 2026 e prevede un unico incanto per la vendita di 3 fabbricati e 27 terreni distribuiti in diversi Comuni del territorio bresciano.

Offerte entro il 24 luglio, apertura il 28 a Palazzo Martinengo

Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato alle ore 11 del 24 luglio 2026. I plichi dovranno arrivare all’Ufficio Protocollo della Provincia di Brescia, a Palazzo Broletto, in piazza Paolo VI 29. Per la validità della consegna farà fede il timbro con data e ora apposto dall’ufficio provinciale: eventuali offerte arrivate oltre la scadenza saranno considerate fuori termine, anche se spedite prima dell’orario limite.

L’asta si terrà alle ore 10 del 28 luglio 2026 negli uffici del Patrimonio del Settore Acquisti, a Palazzo Martinengo, in via Musei 32 a Brescia. La gara avverrà con offerte segrete e con il criterio del prezzo migliore: l’aggiudicazione andrà al soggetto che presenterà l’importo più alto rispetto alla base d’asta prevista per il singolo lotto. Il bando stabilisce inoltre che l’aggiudicazione potrà avvenire anche in presenza di una sola offerta valida.

Tre fabbricati in vendita: da Brescia a Cevo

Tra i beni più rilevanti figurano i tre fabbricati inseriti nella procedura. Il primo lotto riguarda un ufficio al piano terra del Condominio Crocera, in piazzetta Beato Giuseppe Tovini 34 a Brescia, con superficie catastale di 46 metri quadrati. La base d’asta è di 162mila euro, con deposito cauzionale pari a 16.200 euro.

Il secondo fabbricato si trova a Capriano del Colle, in via Marina 14: si tratta di un ex deposito da ristrutturare, con superficie lorda di pavimento di circa 210 metri quadrati e accesso carraio. Il prezzo a base d’asta è di 25.650 euro. Il terzo immobile è invece a Cevo, in località Canneto, a lato della strada provinciale 6 “Cedegolo – Cevo – Saviore dell’Adamello”: una porzione di fabbricato promiscuo proposta con base d’asta di 8.200 euro.

Terreni e reliquati stradali in molti Comuni bresciani

La parte più ampia dell’asta riguarda i terreni, spesso reliquati stradali o aree collocate lungo arterie provinciali. I lotti interessano, tra gli altri, Artogne, Bagnolo Mella, Borgo San Giacomo, Borno, Brescia, Calcinato, Capo di Ponte, Castegnato, Dello, Ghedi, Idro, Isorella, Lonato del Garda, Malegno, Montichiari, Niardo, Orzinuovi, Pavone del Mella, Pompiano, Pontevico, Provaglio d’Iseo, Sarezzo e Seniga.

Le basi d’asta variano in modo significativo a seconda della localizzazione, della superficie e della destinazione urbanistica. Tra gli importi più elevati figurano il lotto 24 a Orzinuovi, un reliquato stradale di oltre 5mila metri quadrati proposto a 160mila euro, e il lotto 20 a Lonato del Garda, vicino alla controstrada della SP BS 567 “del Benaco”, con base d’asta di 56.100 euro. A Sarezzo, il lotto 29 riguarda un relitto stradale all’incrocio tra via Antonini e via Turati, con prezzo iniziale di 36.900 euro.

Cauzione al 10% e vendita nello stato di fatto

Per partecipare alla gara è richiesto un deposito cauzionale pari al 10% del prezzo a base d’asta del lotto prescelto. La cauzione potrà essere costituita tramite fideiussione bancaria, polizza fideiussoria assicurativa o assegno circolare non trasferibile intestato alla Provincia di Brescia.

Il bando precisa che gli immobili saranno venduti “visto e piaciuto”, a corpo, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, comprese eventuali occupazioni, utilizzi di terzi, vincoli o diritti gravanti sui beni. Chi partecipa dovrà quindi dichiarare di aver preso visione della situazione esistente e di accettare integralmente le condizioni della procedura.

L’importo di aggiudicazione dovrà essere versato con un acconto del 50% entro 30 giorni dalla comunicazione formale dell’aggiudicazione; il saldo andrà pagato prima della firma del rogito. Le spese notarili, gli oneri fiscali a carico dell’acquirente e le eventuali variazioni catastali necessarie per arrivare alla stipula saranno sostenute dall’aggiudicatario.

Il responsabile del procedimento è il geom. Giuliano Tarletti, funzionario tecnico dell’Ufficio Patrimonio. Per informazioni sugli immobili e sulla partecipazione all’asta, il bando indica anche i riferimenti dei tecnici Roberto Capuzzi e Flavio Ragone, oltre all’indirizzo mail dell’Ufficio Patrimonio della Provincia di Brescia.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.