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Brescia, furti nelle auto in via Nisida: arrestata 27enne

17/06/2026

Brescia, furti nelle auto in via Nisida: arrestata 27enne

Una donna di 27 anni, cittadina bresciana e residente in città, è stata arrestata dalla Polizia di Stato dopo una serie di furti su auto in sosta in via Nisida, a Brescia. L’intervento è stato avviato dopo una chiamata al 112 NUE da parte di alcuni residenti, che avevano segnalato la presenza di tre persone impegnate a danneggiare vetture parcheggiate e a rovistare all’interno degli abitacoli.

La segnalazione dei residenti e l’arrivo della Squadra Volante

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, alcuni cittadini della zona hanno udito forti rumori provenire dalla strada e, affacciandosi alle finestre, hanno visto due uomini e una donna infrangere i finestrini di alcune automobili in sosta. Dopo aver rovistato nei veicoli, i tre si sarebbero allontanati in direzione di Parco Gallo.

Gli agenti della Squadra Volante, intervenuti rapidamente sul posto, hanno raccolto le prime indicazioni dai residenti, che hanno fornito una descrizione precisa dei soggetti in fuga. Due proprietari delle auto danneggiate hanno inoltre riferito di aver trovato i finestrini infranti e di aver constatato il furto di diversi effetti personali, tra cui telefoni cellulari, un borsone con indumenti e denaro.

L’allarme è stato quindi diramato dalla Centrale Operativa della Questura a tutte le pattuglie presenti sul territorio urbano. Le ricerche sono scattate nelle vie vicine e, poco dopo, una delle persone segnalate è stata individuata e bloccata dagli agenti. Si tratta di una 27enne già nota alla Polizia, con precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e già destinataria di misure di prevenzione personali emesse dal Questore di Brescia.

Refurtiva recuperata e restituita ai proprietari

Durante la perquisizione personale, gli agenti hanno trovato e sequestrato diversi oggetti ritenuti riconducibili ai furti appena commessi. Tra questi una borsa blu con numerosi indumenti, due telefoni cellulari, un borsello contenente diverse banconote e altri effetti personali.

Il materiale recuperato è stato successivamente restituito ai legittimi proprietari in sede di denuncia. Nel frattempo, un’altra pattuglia della Polizia ha verificato il danneggiamento di ulteriori autovetture nella zona, attivando tramite la Centrale Operativa le procedure per contattare i proprietari dei mezzi colpiti.

La donna è stata accompagnata negli uffici della Questura e, al termine degli atti di polizia giudiziaria, è stata arrestata con l’accusa di furto aggravato in concorso. È stata quindi messa a disposizione della Procura della Repubblica. Proseguono le indagini per individuare i due presunti complici riusciti ad allontanarsi dopo i furti.

Avviso orale del Questore e indagini sui complici

Alla luce dei precedenti specifici contestati alla 27enne, il Questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso nei suoi confronti la misura di prevenzione personale dell’avviso orale di pubblica sicurezza, prevista dal Codice delle leggi antimafia e finalizzata alla possibile successiva applicazione della sorveglianza speciale.

L’episodio si inserisce nell’attività di contrasto ai furti su auto in sosta, una forma di microcriminalità che colpisce in modo diffuso cittadini e automobilisti, soprattutto nelle aree urbane dove i veicoli vengono lasciati parcheggiati lungo la strada. La tempestività della segnalazione e l’intervento delle pattuglie hanno consentito di recuperare parte della refurtiva e di bloccare una delle persone sospettate.

Il Questore Sartori ha sottolineato il ruolo determinante della collaborazione dei cittadini, che hanno avvisato subito le forze dell’ordine consentendo alla Polizia di intervenire in tempi rapidi. Secondo la Questura, la segnalazione immediata da parte della comunità resta uno strumento essenziale per prevenire e reprimere i reati, contrastare i fenomeni di criminalità e rafforzare la sicurezza urbana.

Le attività investigative restano aperte per ricostruire con precisione l’intera dinamica dei furti, verificare il numero complessivo delle auto danneggiate e identificare i due uomini indicati come complici. Per la persona arrestata vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to