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Brescia, rientra dopo l’espulsione: arrestato 25enne

28/04/2026

Brescia, rientra dopo l’espulsione: arrestato 25enne

Un cittadino albanese di 25 anni, già espulso dall’Italia e accompagnato in passato con volo diretto a Tirana, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Brescia dopo essere stato trovato nuovamente sul territorio nazionale senza averne titolo. Nei suoi confronti era ancora valido il divieto di reingresso in Italia per cinque anni, previsto dal decreto di espulsione precedentemente emesso.

Il controllo della Polizia e gli accertamenti in Questura

L’uomo è stato individuato in città da una pattuglia della Polizia di Stato impegnata in attività di prevenzione generale. Dopo il fermo, è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Brescia per gli accertamenti sulla sua posizione amministrativa e giudiziaria.

Dalle verifiche effettuate nella banca dati del Ministero dell’Interno è emerso che il venticinquenne, già gravato da precedenti per reati di diversa natura e gravità, era rientrato illegalmente in Italia nonostante il provvedimento che gli vietava il ritorno sul territorio nazionale. Per chi viola un decreto di espulsione dopo essere stato effettivamente rimpatriato, la normativa prevede l’arresto.

Al termine degli atti di polizia giudiziaria, il giovane è stato quindi arrestato e accompagnato alla Casa Circondariale “Nerio Fischione”, a disposizione della Procura della Repubblica. La sua posizione sarà ora valutata dall’autorità giudiziaria competente.

Nuovo provvedimento del Questore e trasferimento al Cpr

Alla luce degli accertamenti svolti, il Questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti del cittadino albanese un decreto di accompagnamento e trattenimento presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri di Gradisca d’Isonzo, in provincia di Gorizia. L’obiettivo indicato dalla Questura è procedere nel più breve tempo possibile a un nuovo imbarco su un volo diretto a Tirana.

Il provvedimento è stato motivato dalla gravità della violazione e dalla valutazione della pericolosità sociale del soggetto, anche in relazione ai precedenti già registrati a suo carico. Il caso rientra nell’attività di controllo svolta dalla Questura per contrastare la presenza irregolare di persone già destinatarie di misure di allontanamento.

Sartori: “Espulsioni da rendere effettive”

Il Questore Sartori ha richiamato la necessità di dare esecuzione concreta ai provvedimenti di espulsione nei confronti di chi rappresenta una minaccia per la sicurezza pubblica. Secondo il Questore, l’effettivo allontanamento dal territorio nazionale è uno strumento necessario per evitare che soggetti pregiudicati e privi di titolo di soggiorno possano radicarsi nel territorio.

Nel suo intervento, Sartori ha collegato il caso al contrasto della criminalità diffusa e alla tutela della convivenza civile, sottolineando che il rispetto delle leggi e delle istituzioni italiane costituisce una condizione essenziale per la sicurezza della comunità. Resta fermo, per la persona arrestata, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.