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Brescia, arrestato 36enne ricercato con mandato europeo

28/04/2026

Brescia, arrestato 36enne ricercato con mandato europeo

La Polizia di Stato ha arrestato a Brescia un cittadino albanese di 36 anni, irregolare sul territorio nazionale e destinatario di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dalle autorità greche. L’uomo, rintracciato dagli agenti della Squadra Volante in una struttura alberghiera della città, è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione e per la notifica del provvedimento internazionale.

Il mandato emesso dalle autorità greche

Secondo quanto comunicato dalla Questura, il trentaseienne risulta coinvolto in un procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Atene, dove è chiamato a rispondere dell’ipotesi di rapina aggravata. Per questo reato, nell’ordinamento greco, rischia una pena compresa tra 5 e 20 anni di reclusione.

Il mandato era stato emesso per consentire l’arresto ai fini della consegna alle autorità elleniche. A carico dell’uomo risultavano inoltre numerosi precedenti penali e di polizia per reati di diversa natura e gravità, elemento che ha rafforzato l’attenzione degli investigatori durante le verifiche successive al rintraccio.

Dopo la notifica del Mandato d’Arresto Europeo, il 36enne è stato trasferito nella Casa Circondariale “Nerio Fischione” di Brescia, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle procedure previste per la consegna alla Grecia.

Il ruolo della cooperazione internazionale

L’arresto è stato possibile grazie alla collaborazione tra le forze di polizia italiane e le autorità giudiziarie europee, attraverso gli strumenti di cooperazione previsti in ambito comunitario. Il Mandato d’Arresto Europeo consente infatti procedure più rapide tra Paesi aderenti, rendendo più efficace l’individuazione e la cattura di persone ricercate oltre i confini nazionali.

Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha sottolineato l’importanza della cooperazione giudiziaria e di polizia nelle attività di prevenzione e contrasto dei reati con profili transnazionali. In un quadro criminale spesso caratterizzato da collegamenti tra più Paesi, ha evidenziato, risultano determinanti strumenti come Interpol, Europol, S.I.RE.N.E., Eurojust, Mandati d’Arresto Europeo, Ordini Europei di Indagine e Squadre Investigative Comuni.

Procedure semplificate per reati oltre confine

La vicenda conferma il peso operativo delle reti internazionali di sicurezza, che permettono alle autorità nazionali di eseguire provvedimenti emessi da altri Stati e di assicurare continuità alle indagini e ai procedimenti penali. La Questura ha rimarcato come l’utilizzo coordinato di questi canali consenta interventi tempestivi, con risultati utilizzabili nei diversi sistemi giudiziari coinvolti.

Il procedimento a carico dell’uomo seguirà ora l’iter previsto per la consegna alle autorità greche. Fino a un eventuale provvedimento definitivo, resta fermo il principio di presunzione di innocenza secondo le garanzie previste dall’ordinamento.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.