Brescia, due arresti: droga in garage e divieto violato
04/08/2026
Due uomini sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Brescia al termine di distinte operazioni condotte dalla Squadra Mobile e dalla Squadra Volante. Nel primo intervento, avviato anche grazie a due segnalazioni inviate dai cittadini attraverso l’app YouPol, gli investigatori hanno sequestrato circa mezzo chilo di hashish e 127 grammi di cocaina nell’abitazione di un quarantenne. Il secondo arresto ha riguardato un uomo di 45 anni che, dopo una violenta aggressione al Parco Tarello, avrebbe violato il divieto di dimora nel Comune di Brescia disposto dall’autorità giudiziaria.
Le segnalazioni su YouPol e il controllo del quarantenne
La prima attività è stata sviluppata dalla Squadra Mobile nell’ambito dei servizi contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e i reati predatori. Gli accertamenti sono stati avviati anche sulla base di due distinte comunicazioni ricevute attraverso YouPol, l’applicazione della Polizia di Stato che consente ai cittadini di segnalare situazioni sospette o di pericolo.
Dopo un periodo di osservazione, gli agenti hanno fermato un quarantenne bresciano mentre rientrava nella propria abitazione. L’uomo, già conosciuto dalle forze dell’ordine per diversi precedenti, sarebbe apparso particolarmente nervoso durante il controllo. I poliziotti hanno quindi proceduto con una perquisizione personale, successivamente estesa al domicilio e al garage di sua proprietà.
All’interno del locale sono stati trovati cinque panetti di hashish, confezionati in involucri di plastica termosaldati, per un peso complessivo di circa mezzo chilogrammo. Gli investigatori hanno inoltre rinvenuto undici confezioni contenenti complessivamente 127 grammi di cocaina.
Sono stati sequestrati anche tre bilancini di precisione e diverso materiale ritenuto utilizzabile per la suddivisione e il confezionamento delle dosi. Con il supporto degli equipaggi della Squadra Volante, il quarantenne è stato accompagnato negli uffici della Questura e arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il sequestro di hashish, cocaina e materiale da confezionamento
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato trasferito nella Casa circondariale “Nerio Fischione”, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il materiale sequestrato sarà sottoposto alle analisi previste, mentre proseguono gli approfondimenti investigativi sulla provenienza e sulla possibile destinazione della droga.
Il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha evidenziato il ruolo svolto dalle segnalazioni dei cittadini, che hanno permesso agli investigatori di avviare verifiche mirate. YouPol può essere utilizzata gratuitamente per trasmettere informazioni, immagini e video direttamente alle sale operative della Polizia di Stato, anche mantenendo l’anonimato.
Il ritorno a Brescia dopo l’aggressione al Parco Tarello
La seconda operazione ha coinvolto un quarantacinquenne residente in provincia, già gravato da precedenti per diversi reati, tra cui resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. L’uomo era stato arrestato la settimana precedente in seguito a una violenta aggressione avvenuta all’interno del Parco Tarello.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il quarantacinquenne avrebbe accusato un conoscente di avergli sottratto il telefono cellulare. Impugnando un bastone, lo avrebbe colpito ripetutamente, per poi sferrargli diversi calci al volto. Dopo la convalida dell’arresto, il giudice aveva disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nel Comune di Brescia.
Il questore aveva inoltre applicato la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio. Nonostante i provvedimenti, l’uomo sarebbe tornato nel territorio cittadino, violando il divieto ricevuto. Una volta rintracciato dagli agenti della Squadra Volante, è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti.
Custodia cautelare in carcere per la violazione del divieto
Il quarantacinquenne, descritto dagli operatori in forte stato di agitazione psicofisica, è stato successivamente condotto nel carcere “Nerio Fischione” in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Brescia su richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento è stato adottato in seguito alla violazione del divieto di tornare in città. Il questore Sartori ha richiamato la gravità dell’aggressione avvenuta in un parco pubblico frequentato anche da famiglie e bambini, sottolineando i rischi provocati da episodi caratterizzati da violenza e dalla mancata osservanza delle misure imposte.
I procedimenti si trovano nelle rispettive fasi previste dalla legge. Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate dall’autorità giudiziaria e nei loro confronti resta valido il principio di presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to