Veneto, bando da 2,5 milioni per tutelare le lingue storiche e le comunità locali
14/04/2026
La tutela delle lingue storiche torna al centro delle politiche regionali con un nuovo bando promosso dalla Regione Veneto, che mette a disposizione oltre 2,5 milioni di euro per sostenere progetti dedicati alle comunità friulane, ladine e germanofone. L’iniziativa, approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore Marco Zecchinato, si inserisce in un percorso più ampio volto a rafforzare la presenza e l’utilizzo quotidiano delle lingue minoritarie nei territori in cui sono radicate.
Non si tratta soltanto di conservare un patrimonio culturale, ma di creare le condizioni perché queste lingue continuino a essere strumenti vivi di comunicazione, capaci di attraversare le generazioni e di trovare spazio nei contesti educativi, amministrativi e sociali. Il finanziamento, proveniente da risorse nazionali, sarà destinato a enti pubblici e istituzioni che operano nelle aree riconosciute per la tutela delle minoranze linguistiche.
Risorse per cultura, servizi linguistici e formazione
Il bando prevede una distribuzione articolata dei fondi, con una quota prevalente destinata alle attività culturali, che assorbiranno il 60% delle risorse disponibili. In questo ambito rientrano iniziative come corsi di lingua, laboratori, pubblicazioni, festival e progetti scolastici, strumenti attraverso i quali le lingue minoritarie possono essere trasmesse e rinnovate nel tempo.
Un ulteriore 30% dei finanziamenti sarà invece dedicato agli sportelli linguistici, servizi che consentono ai cittadini di utilizzare la propria lingua madre nei rapporti con la pubblica amministrazione. Si tratta di un elemento particolarmente significativo, perché sposta la tutela dal piano simbolico a quello concreto, rendendo effettivo il diritto all’uso della lingua anche nella vita quotidiana.
Tra gli interventi previsti figurano inoltre progetti legati alla toponomastica in lingua minoritaria e percorsi di formazione, con l’obiettivo di rafforzare la presenza delle lingue locali anche nello spazio pubblico e nei contesti educativi. L’insieme delle misure disegna un quadro nel quale cultura, servizi e scuola si integrano per sostenere un patrimonio linguistico complesso e articolato.
Obiettivo trasmettere le lingue alle nuove generazioni
Il tema della trasmissione generazionale rappresenta uno dei punti centrali dell’iniziativa. In molte realtà, infatti, le lingue storiche rischiano di indebolirsi progressivamente, soprattutto tra i più giovani, a causa dei cambiamenti sociali e dell’omologazione linguistica. Il bando si propone di intervenire proprio su questo aspetto, favorendo progetti capaci di coinvolgere nuove fasce di popolazione e di riportare le lingue locali all’interno della quotidianità.
La partecipazione al bando è aperta a Comuni, Camere di Commercio e Aziende sanitarie che operano nei territori interessati, chiamati a presentare proposte entro il 30 aprile 2026. La varietà dei soggetti coinvolti riflette la volontà di costruire una rete ampia e coordinata, nella quale istituzioni e servizi pubblici possano contribuire in modo diretto alla valorizzazione linguistica.
Nel contesto delineato, la Regione punta a rafforzare il proprio ruolo di coordinamento, sostenendo iniziative che non si limitino alla conservazione, ma che sappiano restituire alle lingue minoritarie una funzione attiva e riconoscibile. Il risultato atteso è un sistema nel quale identità culturale, servizi e partecipazione si intrecciano, offrendo nuove prospettive a un patrimonio che continua a rappresentare una componente essenziale della storia e della vita sociale del territorio veneto.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.