Treni Lombardia, interrogazione PD sui disservizi
18/06/2026
I consiglieri regionali del Partito Democratico Matteo Piloni e Roberta Vallacchi hanno presentato un’interrogazione all’assessore regionale ai Trasporti per chiedere chiarimenti sui disservizi delle linee ferroviarie lombarde, dopo le cancellazioni registrate nella notte tra il 15 e il 16 giugno alla stazione di Milano Centrale. Al centro dell’iniziativa politica ci sono ritardi, soppressioni, carenza di informazioni e assistenza ritenuta insufficiente nei confronti dei passeggeri.
Cancellati treni per Bergamo, Brescia e Voghera
Secondo quanto riportato dai consiglieri dem, intorno alla mezzanotte sarebbero stati cancellati treni diretti a Bergamo, Brescia e Voghera. I passeggeri, in base alle segnalazioni raccolte, avrebbero ricevuto indicazioni confuse o incomplete sui servizi sostitutivi e sulle modalità per raggiungere le rispettive destinazioni.
Piloni e Vallacchi denunciano una situazione di forte disagio per i viaggiatori, rimasti in stazione senza un quadro chiaro sulle alternative disponibili. Nel comunicato viene riferito che anche le forze dell’ordine intervenute sul posto avrebbero incontrato difficoltà nel reperire un referente operativo di Trenord in grado di fornire spiegazioni immediate.
L’interrogazione chiede alla Regione di verificare le cause delle cancellazioni, le modalità con cui sono stati organizzati eventuali servizi sostitutivi e le ragioni della mancata comunicazione attraverso i canali informativi ordinari, dai monitor di stazione al sito internet, fino all’applicazione mobile.
Assistenza ai viaggiatori fino alla fine del servizio
Uno dei punti sollevati dai consiglieri riguarda l’assistenza ai passeggeri nelle fasce serali e notturne. Per Piloni e Vallacchi, un servizio pubblico deve garantire informazioni tempestive e soluzioni praticabili quando un collegamento viene cancellato, soprattutto nelle ore in cui le alternative di trasporto sono più limitate.
I consiglieri chiedono perché non sia assicurata una presenza operativa adeguata fino al termine del servizio ferroviario giornaliero. Il tema riguarda, in particolare, la capacità di gestire situazioni critiche con personale disponibile, comunicazioni aggiornate e indicazioni comprensibili per chi deve rientrare a casa o proseguire il viaggio.
Nel testo dell’interrogazione viene posto anche il problema del coordinamento tra cancellazioni, comunicazioni ufficiali e servizi sostitutivi. La richiesta alla Regione è di fare chiarezza su eventuali responsabilità e sulle misure da adottare per evitare che episodi simili si ripetano con le stesse modalità.
Nuove criticità sulla Mantova-Cremona-Codogno
Piloni e Vallacchi collegano l’episodio di Milano Centrale ad altri disservizi segnalati dai pendolari lombardi. Tra questi viene citata la linea Mantova-Cremona-Codogno, dove i viaggiatori avrebbero affrontato nuove cancellazioni e informazioni considerate assenti o non corrispondenti alla situazione reale.
Secondo i consiglieri, un treno diretto a Milano risultava arrivato in orario nei sistemi informativi, mentre in realtà non sarebbe mai partito. I passeggeri sarebbero stati quindi costretti a utilizzare un bus sostitutivo fino a Melegnano, scoprendo poi che anche il treno successivo per Milano era stato cancellato, senza comunicazioni preventive e senza spiegazioni sulle cause.
Per i due esponenti del Partito Democratico, il problema non riguarda soltanto la frequenza dei disservizi, ma anche la gestione delle emergenze e il rapporto con l’utenza. Quando un treno viene soppresso, sostengono Piloni e Vallacchi, devono essere garantite alternative concrete, informazioni chiare e assistenza accessibile. L’interrogazione punta quindi a sollecitare un intervento della Regione sul funzionamento del servizio ferroviario lombardo e sui rapporti con il gestore.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to