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Savona e Brescia, arrestati tre fratelli ricercati in Romania

27/08/2026

Savona e Brescia, arrestati tre fratelli ricercati in Romania

Tre fratelli romeni di 48, 49 e 51 anni, ricercati sulla base di Mandati di Arresto Europei emessi dall'Autorità giudiziaria della Romania, sono stati catturati dalla Polizia di Stato tra le province di Savona e Brescia. Gli arresti, eseguiti tra il 22 luglio e il 21 agosto 2026, hanno chiuso una complessa operazione internazionale coordinata in Italia dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine. I tre uomini devono scontare condanne definitive comprese tra cinque e sette anni di reclusione per reati di criminalità economica e informatica, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti.

Skimming agli sportelli bancomat e denaro trasferito in Europa

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre fratelli avrebbero avuto un ruolo di vertice in un'organizzazione criminale operativa tra Stati Uniti, Austria, Italia e Romania. Il gruppo avrebbe reclutato persone da inviare negli Stati Uniti con il compito di installare dispositivi di skimming sugli sportelli automatici.

Il sistema consentiva di acquisire illegalmente i dati delle carte bancarie e utilizzarli successivamente per effettuare prelievi fraudolenti. Il denaro ottenuto attraverso queste operazioni sarebbe poi stato trasferito in Europa e occultato attraverso una rete di movimentazioni finanziarie.

Una parte dei proventi, secondo le risultanze investigative, veniva reinvestita soprattutto nel settore immobiliare. Altre somme sarebbero state utilizzate per acquistare automobili, finanziare viaggi e sostenere spese per beni di lusso.

Il primo fratello trovato nascosto in un'intercapedine

Le ricerche in Italia sono partite dalle informazioni raccolte dall'Ufficio Fuggitivi di Brașov, che aveva ricostruito rapporti personali e spostamenti dei tre ricercati individuando possibili collegamenti con il territorio italiano. Il coordinamento è proseguito attraverso l'Esperto per la Sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia a Bucarest, incaricato di mantenere il collegamento operativo tra gli investigatori dei due Paesi.

Il primo arresto è stato eseguito il 22 luglio a Millesimo, in provincia di Savona. Gli agenti delle Squadre Mobili di Genova e Savona, dopo una serie di servizi di osservazione, hanno individuato l'abitazione dove ritenevano potesse trovarsi uno dei fratelli.

Durante l'intervento l'uomo è stato scoperto all'interno di un'intercapedine ricavata appositamente nell'immobile per nascondersi e sottrarsi ai controlli. Al momento della cattura aveva con sé documenti falsi e diversi telefoni cellulari.

Gli altri due arrestati il 21 agosto a Roè Volciano

Dopo la prima cattura le indagini sono proseguite per localizzare gli altri due fratelli. Gli elementi trasmessi dalla polizia romena e gli accertamenti svolti dalle strutture italiane hanno consentito agli investigatori di ricostruire progressivamente la rete di persone e contatti che avrebbe favorito la loro permanenza sul territorio nazionale.

L'area delle ricerche è stata infine circoscritta alla provincia di Brescia. Accanto agli strumenti investigativi tecnici, gli agenti hanno utilizzato appostamenti, pedinamenti e servizi di osservazione per verificare gli spostamenti dei ricercati e identificare il luogo utilizzato come rifugio.

Il 21 agosto la Squadra Mobile di Brescia ha individuato a Roè Volciano lo stabile nel quale si trovavano i due uomini. Gli investigatori hanno osservato uno dei fratelli uscire per fare la spesa e hanno atteso che rientrasse nell'edificio prima di intervenire. Entrambi sono stati quindi bloccati e arrestati.

Operazione coordinata tra investigatori italiani e romeni

Le attività svolte sul territorio italiano sono state coordinate dallo SCO - Servizio Centrale Operativo e hanno coinvolto le Squadre Mobili di Genova, Savona e Brescia. La cooperazione con le autorità romene ha permesso di condividere rapidamente informazioni relative agli spostamenti, ai contatti e ai possibili nascondigli dei tre ricercati.

Con l'arresto dei due uomini a Roè Volciano si è completata l'operazione avviata settimane prima in Liguria. I tre fratelli, destinatari delle condanne definitive emesse in Romania, sono stati così rintracciati sul territorio italiano dopo un'attività investigativa sviluppata tra più province e attraverso il coordinamento delle autorità di due Paesi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to