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Giocattolo con amianto, allerta del Ministero: 30mila pezzi

26/08/2026

Giocattolo con amianto, allerta del Ministero: 30mila pezzi

Un giocattolo elastico a forma di carota, destinato ai bambini e riempito di sabbia, è al centro di un’allerta diffusa dal Ministero della Salute dopo il rilevamento di tremolite, una forma di amianto, nel materiale contenuto al suo interno. Il prodotto interessato è della marca Trendhaus, modello 967176, e il richiamo riguarda 30.024 pezzi. L’Italia figura tra i Paesi di destinazione e il livello di rischio indicato è “serio”. Scuole, asili, strutture educative e famiglie sono invitate a verificare l’eventuale presenza del giocattolo.

Come riconoscere il giocattolo interessato dal richiamo

Il prodotto segnalato è un giocattolo elastico di colore arancione, a forma di carota e lungo circa 17 centimetri. La marca è Trendhaus, il modello 967176, mentre il lotto indicato per il 2025 è CH33287. Il codice a barre riportato nella comunicazione è 4032722967176.

La criticità riguarda la sabbia utilizzata per riempire il giocattolo, nella quale è stata rilevata tremolite. Il rischio viene collegato soprattutto all’eventuale fuoriuscita del materiale in caso di rottura dell’oggetto.

Se il giocattolo viene individuato ancora integro, il Ministero indica di sospenderne immediatamente l’utilizzo e di tenerlo lontano dai bambini. Il prodotto non deve essere aperto, tagliato, forato o svuotato e devono essere evitate manipolazioni che non siano necessarie.

Cosa fare se il giocattolo è ancora integro

Chi possiede il prodotto è invitato innanzitutto a verificare la possibilità di riconsegnarlo al venditore, dal momento che risulta oggetto di richiamo. Quando la restituzione non è possibile, viene indicato di contattare la ASL o ATS territorialmente competente per conoscere le procedure previste nella propria zona.

È possibile inoltre rivolgersi al Comune o al gestore locale dei rifiuti per verificare l’esistenza di una procedura specifica. Il giocattolo non deve essere gettato nei normali rifiuti domestici, nell’indifferenziato o nella plastica. Non deve neppure essere portato autonomamente in un centro comunale di raccolta senza aver prima verificato le indicazioni fornite dalle autorità competenti.

Sabbia fuoriuscita: vietato spazzare o usare l’aspirapolvere

Indicazioni più stringenti sono previste nel caso in cui il giocattolo si sia rotto e la sabbia sia già fuoriuscita. Il materiale non deve essere spazzato e non deve essere raccolto utilizzando un normale aspirapolvere. Il Ministero invita inoltre a non soffiare sulla sabbia e a non tentare di disperderla o rimuoverla autonomamente.

Bambini e altre persone devono essere temporaneamente allontanati dall’area interessata. Occorre quindi contattare la ASL o ATS competente, specificando il riferimento alla notifica Safety Gate SR/01963/26 relativa al giocattolo contenente sabbia contaminata da tremolite, e seguire le istruzioni ricevute dall’autorità sanitaria.

Controlli richiesti anche a scuole, asili e strutture educative

Una parte specifica della circolare riguarda scuole, asili e strutture frequentate da bambini, poiché il prodotto potrebbe essere stato acquistato anche per attività educative o ludiche. Le strutture sono invitate a controllare giochi presenti nelle aule, spazi ricreativi, magazzini e depositi, prestando particolare attenzione agli acquisti effettuati nel 2025 e nel 2026, compresi quelli realizzati attraverso marketplace online.

La verifica dovrebbe riguardare anche eventuali confezioni e documenti di acquisto ancora disponibili. Se il giocattolo viene riconosciuto, deve essere immediatamente sottratto all’utilizzo senza aprirlo o manometterlo.

Nel caso di un prodotto rotto all’interno di una scuola o di un ambiente educativo, con fuoriuscita della sabbia, viene raccomandato di impedire temporaneamente l’accesso all’area, sospendere le normali operazioni di pulizia e rivolgersi immediatamente alla ASL o ATS.

Il Ministero richiama infine l’attenzione anche su eventuali articoli simili. Il loro ritrovamento non significa automaticamente che siano contaminati, ma può essere valutata l’opportunità di sottoporli ad analisi presso i competenti Centri Regionali Amianto. Le verifiche sulla composizione devono essere effettuate esclusivamente da strutture qualificate.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.