Brescia, blitz antibracconaggio: sequestri e 140 pesci illegali
25/08/2026
Un fucile carico equipaggiato con visore notturno e silenziatore, un selecontrollore sorpreso fuori dall’area autorizzata e 140 salmerini pescati in un lago alpino, molti dei quali sotto la misura consentita. Sono alcuni dei risultati dei controlli contro il bracconaggio condotti nelle ultime settimane dalla Polizia Provinciale di Brescia tra il Sebino e la Valle Camonica. Gli interventi hanno interessato Sale Marasino, Ono San Pietro e Corteno Golgi e hanno portato a denunce, sequestri di armi e alla confisca di fauna ittica.
A Sale Marasino caccia notturna con silenziatore
L’episodio più grave è stato scoperto a Sale Marasino durante un servizio notturno del Nucleo Ittico-Venatorio e Ambientale dell’aliquota Valle Camonica e Sebino. Gli agenti, impegnati in accertamenti sul prelievo illegale di ungulati, hanno individuato un cacciatore che, secondo quanto ricostruito dalla Polizia Provinciale, stava esercitando l’attività venatoria durante la notte e in un periodo di divieto generale.
L’uomo avrebbe avuto con sé un fucile carico dotato di visore notturno e silenziatore artigianale, senza disporre delle autorizzazioni necessarie. Dopo il controllo sono stati sequestrati l’arma, il silenziatore e altri oggetti considerati pertinenti all’attività contestata, compresi alcuni coltelli.
Il cacciatore è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per le presunte violazioni della normativa venatoria, con contestazioni relative anche all’utilizzo di mezzi vietati e all’alterazione dell’arma. La Polizia Provinciale riferisce inoltre che l’intervento ha impedito l’abbattimento di un ungulato che era stato precedentemente avvistato.
Ono San Pietro, selecontrollore fuori dall’area autorizzata
Un secondo intervento si è svolto a Ono San Pietro, nella media Valle Camonica. Gli agenti stavano verificando il rispetto delle autorizzazioni previste per le attività di selezione e controllo del cinghiale quando, dopo alcuni appostamenti, hanno individuato un selecontrollore che si sarebbe spostato per circa due chilometri oltre il territorio indicato nel proprio permesso.
La Polizia Provinciale ha sequestrato l’arma e denunciato all’Autorità giudiziaria sia il cacciatore sia la persona che lo accompagnava. La contestazione riguarda l’esercizio dell’attività venatoria durante il periodo di divieto generale. Anche in questa circostanza, secondo quanto riferito dagli agenti, erano stati individuati esemplari di ungulato e il controllo ha evitato il loro abbattimento.
A Corteno Golgi trovati 140 salmerini, molti sottomisura
I controlli hanno riguardato anche la pesca nelle aree alpine. Nel territorio di Corteno Golgi, in Alta Valle Camonica, gli agenti impegnati nella tutela della fauna hanno individuato due pescatori nei pressi di un laghetto alpino.
Al momento dell’intervento erano stati già prelevati 140 esemplari di salmerino. La maggior parte, secondo quanto accertato dalla Polizia Provinciale, presentava dimensioni inferiori ai 22 centimetri previsti come misura minima. I due pescatori sono risultati inoltre privi della licenza necessaria per esercitare l’attività.
Gli esemplari prelevati irregolarmente sono stati confiscati. Le operazioni rientrano nell’attività di vigilanza svolta dai Nuclei Ittico-Venatorio e Ambientale della Polizia Provinciale per tutelare fauna selvatica e patrimonio ittico nelle zone del Sebino e della Valle Camonica. Per le persone denunciate, le responsabilità contestate dovranno essere accertate definitivamente nelle competenti sedi giudiziarie.
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