Due furti all’Esselunga di Brescia, arrestato 33enne
12/05/2026
Un cittadino egiziano di 33 anni, senza fissa dimora e già destinatario di provvedimenti restrittivi sul territorio bresciano, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo due furti commessi nella stessa giornata all’interno del supermercato Esselunga di via Milano, a Brescia. L’intervento degli agenti del Nucleo Servizi e della Squadra Volante è scattato dopo una chiamata al numero unico di emergenza 112, con cui i dipendenti dell’esercizio commerciale hanno segnalato un furto in corso e la presenza di un uomo fermato dal personale di vigilanza.
La merce nascosta negli indumenti e il fermo nel supermercato
Secondo quanto ricostruito dagli operatori della Questura, il 33enne si sarebbe aggirato tra le corsie del supermercato con atteggiamento sospetto, prelevando dagli scaffali diverse confezioni di merce di vario genere e occultandole nei propri indumenti. L’uomo avrebbe poi cercato di raggiungere l’uscita pagando soltanto una parte dei prodotti sottratti, ma è stato fermato dai dipendenti e dall’addetto alla vigilanza prima che potesse allontanarsi.
Gli agenti, arrivati rapidamente sul posto, hanno preso in consegna l’uomo e proceduto alla perquisizione personale. Il controllo ha permesso di recuperare la refurtiva, subito restituita al responsabile del punto vendita. Durante gli accertamenti, i poliziotti hanno visionato anche le immagini del sistema di videosorveglianza interno ed esterno dell’Esselunga, ricostruendo un ulteriore episodio avvenuto nella stessa mattinata.
Dalle registrazioni sarebbe emerso che lo stesso soggetto, poche ore prima, aveva già sottratto svariate confezioni di prodotti per l’igiene personale, riuscendo in quella circostanza a uscire dal supermercato senza essere bloccato. I due episodi, avvenuti nello stesso esercizio commerciale e nella stessa giornata, hanno portato gli investigatori a contestare all’uomo i reati di furto e violazione del foglio di via.
Precedenti, divieto di dimora e richiesta di revoca dell’asilo
Il 33enne, titolare dello status di asilo politico, risulta gravato da numerose condanne e precedenti penali o di polizia, in particolare per reati contro il patrimonio e in materia di armi. Era già destinatario della misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio da Brescia e, al momento dell’intervento, risultava sottoposto anche alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Brescia.
Dopo l’accompagnamento negli uffici della Questura e la conclusione degli atti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato arrestato e messo a disposizione della Procura della Repubblica. Alla luce dell’accaduto, il Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha richiesto alla competente Commissione Territoriale per i Rifugiati la revoca dello status di asilo politico, passaggio ritenuto necessario per poter procedere successivamente all’espulsione dall’Italia.
Il Questore ha sottolineato il valore della tempestiva richiesta di intervento, considerata decisiva per individuare e arrestare un soggetto già noto alle forze dell’ordine. Sartori ha inoltre richiamato il ruolo delle pattuglie nel rispondere con rapidità alle segnalazioni dei cittadini e degli operatori economici, soprattutto davanti a condotte che incidono sulla sicurezza urbana, sulla tutela degli esercizi commerciali e sulle regole di civile convivenza.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to