Brescia, riapre una parte dell’ex Polveriera di Mompiano
06/05/2026
Da venerdì 1 maggio torna accessibile al pubblico una prima porzione dell’ex Polveriera di Mompiano, dopo la conclusione dei complessi lavori di bonifica bellica profonda, certificati dal Ministero della Difesa, che hanno permesso di mettere in sicurezza l’area prima dell’avvio delle successive fasi di rigenerazione.
Bonifica conclusa dopo il ritrovamento di ordigni bellici
L’intervento, preliminare al progetto di recupero e riuso degli spazi esterni, era stato approvato dalla Soprintendenza nel 2022 ed è stato eseguito dalla ditta specializzata Gap Service di Padova. Durante le operazioni sono stati individuati numerosi residuati bellici, tra cui 6 granate di artiglieria, oltre 250 bossoli e proiettili, più di 20 spolette per granate e una mina antiuomo.
Tutti gli ordigni rinvenuti sono stati rimossi e fatti brillare dagli artificieri, secondo le procedure previste per la messa in sicurezza del sito. La natura dell’area ha reso il lavoro particolarmente delicato: il terreno estremamente argilloso e la presenza di numerosi manufatti hanno causato rallentamenti rispetto al cronoprogramma iniziale, rendendo necessarie integrazioni tecniche durante l’esecuzione dell’intervento.
Al termine della bonifica bellica, la zona interessata è stata ripulita anche dai residui di calcestruzzo e asfalto, derivanti da demolizioni eseguite nel tempo. Il terreno è stato poi livellato, fresato e riseminato, con l’obiettivo di restituire continuità al prato e permettere una prima fruizione ordinata degli spazi.
Riapertura parziale e aree ancora interdette
Il costo complessivo della bonifica e dell’allontanamento dei materiali è stato pari a 160mila euro. Con la conclusione dell’intervento, una prima parte dell’ex Polveriera può essere nuovamente utilizzata dai cittadini, mentre alcuni settori resteranno chiusi perché interessati da lavori successivi o da ulteriori fasi del percorso di recupero.
La riapertura rappresenta un passaggio significativo per Mompiano e per l’intera città, perché restituisce alla comunità una porzione di un’area dal forte valore storico e ambientale, rimasta a lungo condizionata dalla necessità di accertamenti e interventi di sicurezza. La fruizione sarà quindi graduale, accompagnata dal proseguimento delle attività progettuali già avviate dall’Amministrazione.
Rigenerazione e recupero del Corpo di Guardia
Dopo la bonifica, proseguirà il progetto di rigenerazione nato dal percorso di progettazione partecipata. L’intervento prevede il recupero dell’area già aperta al pubblico, con esclusione delle due riservette, oltre alla valorizzazione del cammino di ronda e del tracciato sulla sponda destra del torrente Garzetta, così da rendere parzialmente accessibile anche la parte più a est, oggi ancora chiusa.
Il progetto ha un valore stimato di circa 1,8 milioni di euro ed è stato candidato a un bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del quale si attende l’esito. La versione esecutiva sarà pronta nelle prossime settimane, prima dell’avvio dell’iter di approvazione.
L’Amministrazione ha inoltre avviato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero del Corpo di Guardia, edificio di valore storico dell’ex Polveriera. La riqualificazione potrà procedere quando gli interventi renderanno praticabili le riservette, completando un percorso destinato a trasformare progressivamente l’area in uno spazio pubblico più sicuro, accessibile e integrato con il quartiere.
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