Brescia, nuovo ospedale da 274 milioni: lavori dal 2028
03/07/2026
Il nuovo Main & Children Hospital di Brescia prenderà forma a partire dal 2028, con un investimento previsto di 274 milioni di euro e ulteriori risorse attese da Regione Lombardia. Il progetto vincitore del concorso internazionale è stato presentato al Teatro Grande e punta a trasformare gli Spedali Civili in un campus sanitario integrato, capace di unire assistenza, ricerca scientifica, formazione universitaria, tecnologie digitali e sostenibilità ambientale.
Il progetto vincitore per l’ospedale del futuro
A firmare la proposta selezionata sono gli studi Park Associati, CRA Carlo Ratti Associati e Politecnica Building for Humans, insieme a Openfabric, Dotdotdot, Eckersley O’Callaghan e Studio Mattioli. La nuova struttura sarà costruita secondo i principi del modello One Health, che mette in relazione salute umana, ambiente e sistemi sociali.
Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, gli assessori Giorgio Maione e Simona Tironi, il direttore generale dell’Asst Spedali Civili di Brescia Luigi Cajazzo e diversi rappresentanti istituzionali.
Fontana ha definito il nuovo ospedale una struttura capace di incarnare l’eccellenza del modello sanitario lombardo. Secondo il presidente, l’opera non riguarda soltanto la costruzione di nuovi spazi, ma l’evoluzione di un sistema di cura fondato su assistenza, ricerca, formazione e innovazione tecnologica, con la persona al centro dei percorsi sanitari.
Main Hospital, Children Hospital e CareRing
Il progetto prevede tre elementi principali. Il Main Hospital sarà articolato in tre bracci interconnessi, pensati per reinterpretare la logica radiale dell’ospedale esistente e aprire il complesso verso la città. Il Children Hospital sarà invece una struttura autonoma composta da tre volumi cilindrici di altezze diverse, con terrazze e corti interne progettate come giardino terapeutico.
Il terzo elemento sarà il CareRing, un anello continuo di oltre un chilometro nel quale paesaggio, mobilità, logistica e spazi pubblici saranno organizzati in modo coordinato. La natura avrà un ruolo centrale: pazienti, operatori e visitatori saranno chiamati a muoversi in un ambiente in cui architettura e verde dialogano con il profilo delle Prealpi.
Le funzioni clinico-tecnologiche saranno concentrate nei nuovi volumi, per un totale di 60.500 metri quadrati e oltre 745 posti letto. I padiglioni storici saranno progressivamente rifunzionalizzati per ospitare attività accademiche e scientifiche, rafforzando il rapporto con la facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Brescia.
Digitale, sostenibilità e formazione universitaria
L’assessore Bertolaso ha parlato di un cambio di paradigma nella progettazione delle strutture sanitarie. Gli spazi saranno flessibili, digitalizzati e organizzati per rendere i percorsi di cura più efficaci, sicuri e aderenti ai bisogni dei pazienti. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura pubblica capace di accompagnare l’evoluzione della medicina e delle tecnologie sanitarie.
Grande attenzione è riservata anche all’impatto ambientale. La struttura ibrida in legno e acciaio, assemblata a secco, consentirà di ridurre l’impronta carbonica, contenere i tempi di realizzazione e garantire modularità per eventuali riconfigurazioni future. L’assessore Maione ha collegato il progetto alla transizione ecologica delle grandi opere pubbliche, mentre l’assessore Tironi ha evidenziato il valore dell’integrazione tra clinica, ricerca e formazione.
Per Cajazzo, il nuovo ospedale collocherà Brescia tra le realtà sanitarie pubbliche più avanzate in Europa per innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e qualità della cura. Il progetto arriva inoltre alla vigilia di una ricorrenza significativa: nel 2027 gli Spedali Civili compiranno 600 anni, confermando un legame storico con la città e aprendo una nuova fase per la sanità bresciana.
Articolo Precedente
Brescia, fermato 29enne per rapine agli anziani: 3 colpi