Brescia, furto all’Ipertosano: vigilanti aggrediti, un arresto
10/07/2026
Avrebbe sottratto diversi prodotti dagli scaffali dell’Ipertosano di via Valcamonica, oltrepassando le casse senza pagare, per poi aggredire gli addetti alla vigilanza intervenuti per fermarlo. Un uomo di 43 anni è stato arrestato nei giorni scorsi dagli agenti della Squadra Volante della Questura di Brescia con le accuse di tentata rapina impropria, lesioni volontarie e possesso illegale di oggetti atti a offendere. Nel suo zaino sono stati trovati una lama seghettata e una spranga di ferro.
La richiesta urgente al 112 dal supermercato
L’intervento è scattato dopo una chiamata arrivata al Numero unico di emergenza 112. Gli addetti alla sicurezza del punto vendita avevano segnalato un furto in corso e riferito di avere bloccato una persona nei pressi dell’uscita.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il quarantatreenne avrebbe prelevato dagli scaffali numerosi articoli di diverso genere, nascondendoli e superando la barriera delle casse senza corrispondere il prezzo. Una volta scoperto, sarebbe stato invitato a riconsegnare la merce e ad attendere l’arrivo delle forze dell’ordine.
La situazione sarebbe però rapidamente degenerata. L’uomo avrebbe cominciato a minacciare di morte gli addetti alla vigilanza, tentando di liberarsi con calci e pugni per raggiungere l’uscita del supermercato.
Calci, pugni e il tentativo di prendere la lama
Quando la Volante è arrivata in via Valcamonica, gli agenti hanno trovato gli operatori della sicurezza impegnati a contenere il sospettato, descritto dalla Questura in evidente stato di alterazione psicofisica. L’uomo avrebbe continuato a mostrare un comportamento aggressivo anche in presenza dei poliziotti.
Le testimonianze raccolte sul posto indicano che, durante la colluttazione, il quarantatreenne avrebbe tentato di raggiungere una lama seghettata custodita nel proprio zaino. L’oggetto non sarebbe stato utilizzato perché gli addetti sono riusciti a impedirgli di impugnarlo.
I vigilanti presentavano ferite ritenute compatibili con l’aggressione denunciata. Gli agenti sono riusciti a immobilizzare l’uomo e a condurlo nell’autovettura di servizio, mettendo fine alla resistenza e consentendo agli operatori di ricostruire l’accaduto.
Nello zaino una spranga e una lama seghettata
La successiva perquisizione personale ha portato al rinvenimento di una lama seghettata e di una spranga di ferro, entrambe sequestrate. La merce recuperata, indicata come non più vendibile, è stata riconsegnata al personale del supermercato.
Il fermato, cittadino senegalese regolarmente presente in Italia e senza fissa dimora, è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti. Dagli archivi sarebbero emersi numerosi precedenti di polizia e condanne relative a reati contro la persona e il patrimonio, oltre a vicende in materia di sostanze stupefacenti e immigrazione.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, il quarantatreenne è stato arrestato e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Brescia. L’ipotesi di rapina impropria deriva dalla violenza che sarebbe stata esercitata dopo la sottrazione dei prodotti, allo scopo di garantirsi la fuga e sottrarsi al controllo.
Revocato il permesso di soggiorno
Il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto la revoca del permesso di soggiorno dell’uomo, valutando la gravità dell’episodio, i precedenti e la pericolosità sociale attribuita al soggetto. La Questura ha comunicato che, una volta terminata l’eventuale detenzione, potranno essere avviate le procedure per l’espulsione dal territorio nazionale.
Sartori ha richiamato l’attenzione sulle aggressioni subite dagli addetti alla vigilanza negli esercizi commerciali bresciani, sottolineando il ruolo della rapidità dell’intervento delle pattuglie nell’impedire conseguenze più gravi.
Le accuse formulate si riferiscono alla fase iniziale del procedimento. La responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti e resta valida la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to