Brescia, formati 15 ispettori per controllare 500 ponti
16/07/2026
Quindici tecnici della Provincia di Brescia hanno completato il primo corso di formazione di base per ispettori dei ponti. Il percorso, organizzato nella sede del Settore Strade e Trasporti, permetterà all’Ente di rafforzare le attività interne di controllo e monitoraggio sui circa 500 ponti presenti lungo la rete viaria provinciale.
La formazione è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e matematica dell’Università degli Studi di Brescia. Il programma si è sviluppato in quattro giornate, alternando lezioni teoriche e una prova pratica svolta direttamente su un’infrastruttura.
Controlli periodici in base alla Classe di Attenzione
L’iniziativa si inserisce nel sistema definito dalle Linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la classificazione e la gestione del rischio, la valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti esistenti.
Le disposizioni prevedono una prima ispezione destinata ad attribuire a ciascun manufatto una Classe di Attenzione. Il livello viene determinato considerando diversi elementi, tra cui le condizioni strutturali, le caratteristiche del ponte, il traffico sostenuto e l’esposizione a eventuali rischi ambientali.
Dopo questa fase iniziale devono essere programmati controlli periodici con frequenza variabile. Per il patrimonio gestito dalla Provincia di Brescia, le verifiche vengono svolte mediamente ogni sei mesi oppure con cadenza annuale, in relazione allo stato complessivo dell’opera.
La disponibilità di personale formato all’interno dell’Amministrazione consentirà di organizzare le ispezioni con maggiore continuità, aggiornare le informazioni sui singoli ponti e individuare tempestivamente eventuali situazioni da sottoporre ad approfondimenti tecnici.
Quattro giornate tra teoria e sopralluoghi
Il corso ha fornito ai partecipanti un inquadramento generale sui criteri da seguire durante le visite ispettive. Una parte delle lezioni è stata dedicata al riconoscimento dei principali fenomeni di degrado che possono interessare calcestruzzo, acciaio, murature, giunti, appoggi e altri elementi strutturali.
I tecnici hanno inoltre approfondito le procedure operative da utilizzare sul campo, le modalità di raccolta delle informazioni e la corretta documentazione delle anomalie osservate. Fotografie, schede tecniche e rilievi permettono di confrontare nel tempo l’evoluzione delle condizioni di un ponte e di programmare gli interventi necessari.
L’ultima giornata è stata riservata a un sopralluogo pratico. I nuovi ispettori hanno potuto applicare le nozioni acquisite, osservando direttamente il manufatto e simulando le diverse fasi di una verifica periodica.
Monitoraggio utile alla programmazione della manutenzione
Le ispezioni costituiscono il primo livello di conoscenza delle infrastrutture. Il controllo visivo permette di rilevare fessurazioni, distacchi di materiale, corrosione, infiltrazioni, deformazioni o altre condizioni che possono richiedere successive analisi specialistiche.
I risultati raccolti aiutano gli uffici provinciali a stabilire le priorità, distribuire le risorse disponibili e programmare interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. La costruzione di un quadro aggiornato riduce il rischio di decisioni basate su informazioni incomplete e permette di concentrare gli approfondimenti sulle opere che presentano maggiori criticità.
Il programma formativo risponde quindi alla necessità di gestire un patrimonio esteso e articolato. I circa 500 ponti di competenza provinciale presentano infatti caratteristiche, dimensioni, materiali ed epoche di costruzione differenti, elementi che richiedono capacità di osservazione e criteri di valutazione uniformi.
Fontana: investimento sulle competenze interne
Il consigliere provinciale delegato alle Strade, Paolo Fontana, ha spiegato che il percorso conferma la scelta dell’Amministrazione di valorizzare le professionalità già presenti nell’Ente. L’esperienza maturata dal personale viene affiancata da un aggiornamento tecnico coerente con le norme nazionali e con le esigenze della rete viaria.
Secondo Fontana, la preparazione degli ispettori contribuirà a mantenere elevati standard di sicurezza e qualità nella gestione delle infrastrutture. Il rafforzamento delle competenze interne consentirà anche di rendere più strutturato il rapporto tra attività di controllo, pianificazione economica e realizzazione dei lavori.
La Provincia ha ringraziato il professor Fausto Minelli per la collaborazione e gli ingegneri Enrico Faccin, Nico Di Stefano e Stefano Mantelli dell’Università degli Studi di Brescia, che hanno partecipato al corso in qualità di relatori.
Con la conclusione della prima edizione, i quindici ispettori potranno essere impiegati nelle verifiche programmate sui ponti provinciali, contribuendo alla raccolta dei dati e alla definizione delle successive attività di manutenzione e controllo.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to