Brescia, confiscati beni per 1,5 milioni a un condannato
20/07/2026
Beni per circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati a Brescia dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza nell’ambito di una misura di prevenzione personale e patrimoniale. Nei confronti dell’uomo è stata disposta anche la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per cinque anni, accompagnata dall’obbligo di soggiorno nel Comune di dimora.
Il provvedimento eseguito a Brescia
La misura è stata eseguita nei giorni scorsi dagli investigatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine della Questura, insieme ai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Brescia.
Il destinatario è un cittadino italiano già coinvolto in diverse indagini coordinate dalla Procura distrettuale di Brescia. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale, Sezione Misure di prevenzione, che ha accolto la proposta sottoscritta dal procuratore della Repubblica e dal questore, oltre alle richieste presentate dal pubblico ministero.
Gli accertamenti economici e patrimoniali sono stati delegati dalla Direzione distrettuale antimafia alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza. Le verifiche hanno riguardato la disponibilità dei beni e la loro compatibilità con i redditi e le attività economiche dichiarate dall’interessato.
Confiscati denaro, altri beni e due automobili
Il decreto dispone la confisca di 950.447 euro, somma che era già stata sequestrata durante l’operazione denominata “Tornado”. A questa si aggiungono altri beni per 465.558 euro, corrispondenti alla sproporzione patrimoniale individuata nel corso delle indagini, e due automobili.
Il valore complessivo della misura raggiunge così circa 1,5 milioni di euro. Parallelamente alla confisca, il Tribunale ha applicato cinque anni di sorveglianza speciale, durante i quali l’uomo dovrà rispettare le prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria e rimanere nel proprio Comune di dimora.
L’indagine “Atto Finale” e le società cartiere
La posizione dell’uomo era emersa nell’operazione “Atto Finale”, condotta congiuntamente da Polizia e Guardia di Finanza. Nell’ottobre 2021 l’indagine aveva portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di 14 persone ritenute appartenenti a un gruppo criminale contiguo ad ambienti di matrice ’ndranghetista.
Secondo la ricostruzione investigativa, il sistema si sarebbe basato sull’utilizzo di 20 società cartiere italiane e tre con sede in Polonia, formalmente attive nei settori dei metalli ferrosi, della plastica e del legno. Attraverso queste aziende sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per oltre 55 milioni di euro, destinate a imprese locali.
Nel medesimo contesto erano state contestate all’interessato condotte estorsive commesse in concorso con persone collegate alla criminalità organizzata. Per questi fatti il Tribunale di Brescia lo ha condannato nel 2024, con sentenza definitiva, a cinque anni di reclusione.
Il presunto sistema bancario occulto
Il nome dell’uomo era comparso anche nell’operazione “Tornado” del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. In base alle ipotesi investigative, avrebbe fatto parte di un’associazione italo-cinese accusata di offrire un servizio bancario clandestino per trasferire ingenti somme provenienti dal narcotraffico.
Il denaro ricavato dalla vendita di sostanze stupefacenti sarebbe confluito in un articolato meccanismo di riciclaggio. Il sistema avrebbe utilizzato fatture false per circa 375 milioni di euro, emesse con la collaborazione di imprenditori compiacenti e successivamente impiegate per trasformare i capitali illeciti in disponibilità apparentemente regolari.
Gli elementi raccolti nelle due operazioni e gli approfondimenti sulla situazione economica dell’interessato hanno costituito la base della proposta di applicazione delle misure di prevenzione. Il decreto del Tribunale interviene sia sul patrimonio individuato dagli investigatori sia sulla libertà di movimento dell’uomo attraverso la sorveglianza speciale e l’obbligo di soggiorno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to