Brescia, calci al pacemaker del padre: arrestato 37enne
05/08/2026
Avrebbe colpito il padre cardiopatico con pugni e calci al torace, concentrando i colpi nella zona in cui l’uomo porta un pacemaker. Per l’aggressione, avvenuta all’interno di un appartamento nel centro di Brescia, la Polizia di Stato ha arrestato un 37enne del posto, già conosciuto dalle forze dell’ordine. L’indagato è stato trasferito nella Casa circondariale cittadina con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati.
L’allarme al 112 e l’intervento delle Volanti
La richiesta di aiuto è arrivata alla Centrale operativa della Questura attraverso il Numero unico di emergenza 112. La segnalazione descriveva una violenta lite domestica durante la quale un padre sarebbe stato ripetutamente picchiato dal figlio.
Considerata la situazione di pericolo, una pattuglia della Squadra Volante è stata inviata immediatamente nello stabile. Al loro arrivo, gli agenti hanno trovato la vittima visibilmente scossa e in forte difficoltà emotiva. L’uomo ha raccontato che, al culmine di una discussione, il figlio lo avrebbe aggredito colpendolo al petto proprio all’altezza del dispositivo cardiaco.
I poliziotti hanno quindi richiesto l’intervento urgente del personale sanitario del 118. Il padre è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Città di Brescia per gli accertamenti e le cure necessarie, anche in considerazione dei rischi collegati ai colpi ricevuti nella zona del pacemaker.
Il racconto delle presunte violenze quotidiane
Durante l’intervento, la vittima avrebbe riferito di vivere insieme alla moglie in un clima familiare segnato da paura e tensione. Secondo quanto comunicato dalla Questura, il padre avrebbe descritto aggressioni verbali e fisiche frequenti da parte del figlio, spiegando di temere per la propria sicurezza e per quella degli altri componenti della famiglia.
La madre non si trovava nell’abitazione al momento dell’episodio. Il 37enne, indicato dalla Polizia come tossicodipendente, avrebbe invece confermato di avere colpito il genitore, sostenendo di averlo fatto nel tentativo di allontanarlo durante una discussione nata per motivi ritenuti futili.
L’uomo risulta avere precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia. Nei suoi confronti era già stato emesso un ammonimento del Questore, misura preventiva adottata in presenza di condotte considerate pericolose o persecutorie.
Avviata la procedura per la sorveglianza speciale
Accompagnato negli uffici della Questura, il 37enne è stato arrestato al termine degli accertamenti di polizia giudiziaria e condotto in carcere, dove resta a disposizione della Procura della Repubblica di Brescia.
Il questore Paolo Sartori, valutata la gravità della vicenda e il comportamento contestato all’indagato, ha inoltre disposto l’avvio della procedura finalizzata all’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
La Questura ha richiamato la necessità di affrontare i casi di violenza domestica attraverso la collaborazione tra forze dell’ordine, istituzioni, enti locali, centri antiviolenza e associazioni. L’obiettivo degli interventi, ha spiegato Sartori, è favorire la denuncia delle condotte subite, proteggere le vittime e indirizzare gli autori delle violenze verso percorsi di responsabilizzazione.
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