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Brescia, Badia alta diventa vigneto didattico nel Plis

01/07/2026

Brescia, Badia alta diventa vigneto didattico nel Plis

La collina di Badia alta, nella zona ovest di Brescia, sarà recuperata con un intervento agricolo, ambientale e didattico all’interno del Parco delle Colline. L’area, di proprietà comunale e inserita nel Plis, è stata affidata fino alla fine di dicembre 2028 all’azienda agricola Collem attraverso una convenzione, con l’obiettivo di riqualificare i terreni, salvaguardare la biodiversità e restituire funzione al vecchio vigneto ormai compromesso.

Un recupero agricolo per la collina di Sant’Anna

L’intervento riguarda una superficie di 2,247 ettari a nord di via Badia, in un contesto che comprende il bosco della collina di Sant’Anna e terreni agricoli comunali situati tra le aree verdi più rilevanti del settore occidentale della città. Da tempo il Comune di Brescia promuove in questa zona un modello di agricoltura sostenibile, orientato alla fertilità naturale del suolo e alla rinuncia a monocolture e cicli intensivi di aratura.

La gestione dell’area si inserisce nel lavoro già avviato con l’Istituto agrario “Giuseppe Pastori” di Brescia, che cura parte dei terreni e contribuisce alla valorizzazione agricola e didattica del Parco delle Colline. La collina di Badia alta rappresenta infatti una delle mete utilizzate per le attività di educazione ambientale rivolte alle scuole, promosse dal Parco e dal Museo di Scienze Naturali di Brescia.

Nuovo vigneto, ciliegi e mandorli

La prima fase dei lavori si è concentrata sul vecchio vigneto, ormai non più recuperabile, che è stato estirpato e sostituito. Il nuovo impianto avrà una doppia funzione. Il primo filare sarà allevato a pergola, sistema tradizionale utilizzato a scopo didattico; gli altri filari seguiranno invece il metodo a cordone speronato, più moderno e adatto anche alla produzione.

L’azienda agricola Collem ha inoltre piantato sei ciliegi e sei mandorli, sostituendo i vecchi filari di piante da frutto, in parte malati o morti, che caratterizzavano il brolo della collina. Lungo la sponda nord della Roggia Uraga, che scorre ai piedi dell’area, sono state messe a dimora talee di salice da vimini, utili per legare le viti secondo la tecnica tradizionale.

Prato permanente e aula didattica all’aperto

Un altro elemento centrale del progetto riguarda la conservazione del grande prato spontaneo, minacciato dall’avanzata del bosco. Collem effettuerà due sfalci all’anno, con l’obiettivo di favorire il ripopolamento naturale di specie vegetali diverse e creare un prato permanente di collina, habitat prezioso per insetti, piccoli animali e varietà botaniche locali.

Durante il periodo della convenzione l’azienda curerà anche la gestione ordinaria del vigneto, delle nuove piantumazioni e degli interventi di potatura su piante invadenti, rampicanti o infestanti. Il recupero agricolo sarà affiancato dalla riqualificazione dell’ex capanno di caccia, affidata al CODA, Centro Operativo Difesa dell’Ambiente.

La struttura diventerà un’aula didattica all’aperto, pensata per accogliere le scolaresche che partecipano ai percorsi di educazione ambientale del Parco delle Colline. Il progetto unisce così tutela del paesaggio, formazione, agricoltura sostenibile e cura del patrimonio naturale comunale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to