Brescia, arrestato 62enne tedesco ricercato dalla Polonia
01/07/2026
Un cittadino tedesco di 62 anni, residente in Germania e incensurato, è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato a Brescia in esecuzione di un Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità giudiziaria polacca. L’uomo era ricercato per reati legati agli stupefacenti e, secondo quanto contestato dalla Corte d’Appello di Bydgoszcz, rischia una condanna fino a 30 anni di reclusione.
Individuato in un albergo della provincia
Gli agenti della Questura di Brescia lo hanno rintracciato nei giorni scorsi all’interno di un albergo della provincia. Dopo l’identificazione, il 62enne è stato accompagnato negli uffici della Questura, dove gli è stato notificato il provvedimento europeo di cattura emesso nei suoi confronti.
Il mandato riguarda fatti che sarebbero stati commessi tra il 2013 e il 2020. In particolare, l’uomo sarebbe ritenuto responsabile di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio. La richiesta arriva dalla Polonia, dove il procedimento giudiziario resta il riferimento per le contestazioni mosse al cittadino tedesco.
Dopo le formalità previste, l’arrestato è stato trasferito nella Casa circondariale “Nerio Fischione” di Brescia. Resta ora a disposizione della Corte d’Appello di Brescia, competente per le procedure connesse al Mandato d’Arresto Europeo, in attesa della possibile consegna alle autorità polacche.
Attivati i canali della cooperazione internazionale
Nel corso dell’operazione è intervenuto anche il Ministero dell’Interno, attraverso la Direzione Centrale della Polizia Criminale e il Servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia, Divisione S.I.R.E.N.E. Dopo la conferma dell’attualità delle ricerche, sono stati attivati i canali di comunicazione con le autorità competenti in Polonia.
Il caso conferma il ruolo operativo della cooperazione europea nelle attività di ricerca dei latitanti. Il Mandato d’Arresto Europeo consente infatti di rendere esecutivi, negli Stati membri, provvedimenti emessi da autorità giudiziarie di altri Paesi, nel rispetto delle procedure e delle garanzie previste dagli accordi internazionali.
Il Questore Sartori: strumenti decisivi per la giustizia
Il Questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha richiamato l’importanza della cooperazione internazionale giudiziaria e di polizia. Attraverso le strutture Interpol, Europol e S.I.R.E.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale, i provvedimenti di cattura emessi dalle autorità giudiziarie vengono inseriti in banche dati condivise e resi disponibili alle forze di polizia.
Questi strumenti permettono di individuare persone ricercate anche fuori dal Paese in cui i reati sono stati commessi, favorendo l’esecuzione delle misure cautelari o delle pene. Nel caso del 62enne arrestato nel Bresciano, la procedura proseguirà ora davanti agli organi competenti italiani, prima dell’eventuale trasferimento in Polonia.
L’arresto è stato eseguito dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia nell’ambito delle attività di contrasto alla latitanza e di collaborazione con le autorità europee. La posizione dell’uomo sarà definita secondo le procedure previste per la consegna richiesta dallo Stato estero.
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