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Caldo a Brescia, rete per anziani fragili dal 15 giugno

08/06/2026

Caldo a Brescia, rete per anziani fragili dal 15 giugno

Dal 15 giugno al 15 settembre Brescia attiva la rete di protezione per gli anziani più esposti ai rischi delle ondate di calore, con accoglienza diurna, trasporti, sostegno domiciliare, monitoraggio sanitario e oltre 20 luoghi raffrescati di libero accesso distribuiti nei quartieri. Il piano rientra nell’accordo di collaborazione triennale sottoscritto nel 2024 dall’Ambito Territoriale Sociale 1-Brescia, che comprende il Comune di Brescia e Collebeato, con Asst Spedali Civili, Fondazione Brescia Solidale, Fondazione Casa di Dio, Fondazione Casa di Industria e Auser “Filo d’Argento”.

Accoglienza gratuita nelle Fondazioni e trasporti per chi è solo

Il sistema di tutela garantisce l’accoglienza diurna per sette giorni su sette degli anziani più fragili all’interno della rete dei servizi delle Fondazioni cittadine. Centri diurni integrati, servizi di residenzialità leggera e Rsa mettono a disposizione ambienti freschi, protetti e presidiati da personale qualificato, soprattutto nelle giornate segnalate con “bollino rosso”, quando il caldo può rappresentare un rischio elevato per la salute.

Le Fondazioni assicurano l’accoglienza gratuita, la possibilità di consumare il pasto a prezzo calmierato e l’affiancamento di professionisti in grado di fornire indicazioni pratiche su alimentazione, idratazione, abbigliamento e comportamenti da adottare durante l’estate. Nei materiali informativi diffusi per le diverse zone della città sono indicati i riferimenti principali: Fondazione Brescia Solidale risponde allo 030/8847200 dal lunedì al venerdì e allo 030/8847255 il sabato e la domenica; Fondazione Casa di Dio è contattabile allo 030/4099380 e ai cellulari 388 8697330 e 366 6677861; Fondazione Casa di Industria, per il Centro Diurno Integrato “Sorriso” e la Rsa Casa Industria di via Veronica Gambara 6, risponde allo 030/3772713.

Per le persone prive di rete familiare, Auser “Filo d’Argento” garantisce il trasporto verso i luoghi di accoglienza dal lunedì al venerdì. I numeri da contattare sono 030 46330 e 030 3729257, attivi dalle 8.30 alle 12 e dalle 13.30 alle 17.30. È inoltre sempre disponibile il numero verde 800 995988. Nei fine settimana il trasporto viene assicurato tramite servizio taxi, su prenotazione delle Fondazioni cittadine.

Il ruolo di Comune, Asst e rete territoriale

Il Comune di Brescia assicura la continuità del sostegno domiciliare e mette a disposizione la rete dei centri aperti, servizi di aggregazione presenti in 16 quartieri cittadini e gestiti con il supporto delle associazioni di volontariato. A questi interventi si aggiunge una rete diffusa di realtà locali che offre aiuti quotidiani, dalla consegna della spesa e dei farmaci alle telefonate di compagnia, fino a piccoli supporti domestici.

Asst Spedali Civili interviene invece nei casi di fragilità sanitaria, attivando i propri professionisti per verificare lo stato di salute degli assistiti a domicilio e garantire il raccordo con il medico di base. Il sistema distingue quindi tra bisogni sociali, esigenze sanitarie e necessità pratiche legate alla mobilità, così da intercettare le situazioni più delicate prima che il caldo provochi conseguenze gravi.

Per i problemi di salute l’indicazione resta quella di rivolgersi al proprio medico, mentre in caso di urgenza il numero da chiamare è il 112. Per seguire l’andamento delle condizioni climatiche vengono indicati il bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore e l’indice Humidex di Arpa Lombardia, utile a valutare il disagio percepito in condizioni di alte temperature e forte umidità.

Punti informativi e luoghi freschi zona per zona

Le brochure territoriali aggiornate per il 2026 suddividono la città in cinque aree: Est, Ovest con Collebeato, Centro, Sud e Nord. Ogni opuscolo riporta i riferimenti dei Servizi Sociali territoriali, degli enti accreditati per l’assistenza domiciliare, delle Fondazioni e dei locali climatizzati di libero accesso.

Nella zona Est, il Servizio Sociale Territoriale ha sede in corso Bazoli 7, con i numeri 030/2977085, 030/2977093 e 030/2977068. Tra i luoghi raffrescati disponibili figurano la Biblioteca San Polo in via Tiziano 246, la Biblioteca Buffalora in via Bettole 101, l’associazione Auser “Amici del Parco” in via Arici 7, il Centro Servizi Bird in vicolo Monsignor Manziana 4 e il Circolo Acli San Polo in via Cimabue 271.

Per la zona Ovest e Collebeato, i punti di riferimento sono il Servizio Sociale Territoriale di via dei Paganini 1 e il Servizio Sociale di Collebeato in via San Francesco d’Assisi 1. I locali climatizzati indicati comprendono la Biblioteca comunale “Ghetti” in piazza Luigi Buffoli, la Sala di Lettura 140 in via Milano, il Centro Rose in via della Presolana, l’associazione ViVo in via Violino di Sopra, il Centro Diurno Achille Papa, il Centro Aperto Insieme nella Terza Età in via Sant’Emiliano, la Biblioteca comunale “E. Curiel” di Collebeato e la sede Auser Collebeato.

Nella zona Centro, il Servizio Sociale Territoriale si trova in via della Rocca 16/A ed è raggiungibile ai numeri 030/2977440, 030/2977445 e 030/2977447. Gli spazi freschi di libero accesso segnalati sono la Biblioteca comunale di Largo Torrelunga e la Sala lettura Umberto Eco in corso Mameli 23.

Nella zona Sud, il riferimento sociale è in via Omassi 5, con i numeri 030/2978066 e 030/2978036. Tra i luoghi climatizzati sono indicati la Biblioteca Villaggio Sereno, la Biblioteca Parco Gallo, il Gruppo Anziani Folzano e lo spazio “6 in Compagnia” in via Lottieri.

Per la zona Nord, il Servizio Sociale Territoriale ha sede in via Gadola 16, con i numeri 030/2978093, 030/2978012 e 030/2978013. La brochure segnala come luoghi raffrescati l’associazione Camminando Insieme e il Centro Diurno San Bartolomeo in via Vittime d’Istria, l’associazione Solidarietà Viva al Villaggio Prealpino, l’associazione Alberi di Vita a Mompiano, la Biblioteca Prealpino, la Biblioteca Casazza, la Sala di Lettura Campo Marte e il Punto Comunità Borgo Trento.

Una rete attiva per prevenire isolamento e rischi sanitari

Il piano caldo non si limita a indicare numeri utili, ma costruisce una rete di prossimità pensata per raggiungere le persone più fragili prima che restino isolate nelle giornate critiche. L’accoglienza diurna, il trasporto, i centri aperti, i locali climatizzati e il monitoraggio sanitario compongono un sistema che unisce intervento sociale, prevenzione e cura.

L’accordo, valido fino al 30 settembre 2026, conferma una strategia integrata tra Comune, servizi sanitari, Fondazioni e volontariato. La mappatura dei luoghi freschi e dei punti informativi per ogni zona rende più semplice orientarsi e chiedere aiuto, soprattutto per chi vive solo o non dispone di una rete familiare stabile.

Durante l’estate, l’invito rivolto agli anziani e ai familiari è di non attendere l’emergenza: contattare i servizi sociali della propria zona, chiamare Auser per informazioni e trasporto, frequentare i luoghi climatizzati e seguire i bollettini climatici può fare la differenza nelle giornate di caldo intenso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to