Brescia, rapina con pistola finta: arrestato 20enne, denunciato complice
19/08/2026
Una collana d’oro strappata con violenza, una fuga tra via Porta Pile e via Silvio Pellico e una riproduzione di pistola semiautomatica trovata nelle mani di uno dei sospettati. La Polizia di Stato di Brescia ha fermato due giovani tunisini di 20 e 21 anni al termine di un inseguimento scattato dopo una chiamata al 112. Il 20enne è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata in concorso, mentre il 21enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica come presunto complice.
La vittima insegue i due giovani dopo la rapina
L’intervento è iniziato quando un cittadino ha contattato il Numero unico di emergenza 112, riferendo di essere stato appena rapinato della propria collana d’oro e di stare inseguendo i due presunti responsabili in direzione di via Porta Pile.
Durante la telefonata la vittima ha fornito agli operatori una descrizione dettagliata dei due uomini. La Centrale Operativa della Questura ha quindi diramato immediatamente le ricerche alle pattuglie presenti in città, coinvolgendo gli agenti della Squadra Volante e del Commissariato di Pubblica Sicurezza Carmine.
Una volta raggiunta la zona indicata, i poliziotti hanno individuato due persone corrispondenti alla descrizione mentre salivano di corsa la scalinata che collega via Porta Pile a via Silvio Pellico. Dietro di loro si trovava ancora la vittima.
Gli agenti hanno coordinato l’inseguimento sia a piedi sia con le auto di servizio, chiudendo progressivamente le possibili vie di fuga. I due giovani sono stati infine raggiunti e bloccati dopo l’intimazione dell’alt.
Recuperata la collana, uno dei fermati aveva una pistola replica
Al momento del controllo uno dei due teneva in mano quella che è risultata essere una riproduzione di una pistola semiautomatica. L’altro, secondo la ricostruzione della Questura, avrebbe invece gettato a terra la collana sottratta poco prima, poi individuata e recuperata dagli agenti.
La vittima ha riconosciuto sia i due fermati sia il gioiello, che le è stato successivamente restituito in sede di denuncia. Agli investigatori ha raccontato che il 20enne si sarebbe avvicinato dopo averlo distratto parlandogli alle spalle e lo avrebbe poi colpito con un pugno al petto, strappandogli la catenina prima di fuggire insieme all’altro giovane.
I due sono stati accompagnati negli uffici della Questura per gli accertamenti. Entrambi risultano residenti a Brescia e, secondo quanto comunicato dalla Polizia, hanno a proprio carico precedenti penali o di polizia e condanne per reati di diversa natura.
Arrestato il 20enne, il 21enne denunciato come complice
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, il 20enne è stato arrestato in quanto ritenuto l’esecutore materiale della rapina e messo a disposizione della Procura della Repubblica. Il giovane era già sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria in relazione a un precedente arresto.
Il 21enne è stato invece denunciato alla Procura con l’accusa di avere partecipato alla rapina in qualità di complice. Gli elementi raccolti saranno ora sottoposti alle valutazioni dell’autorità giudiziaria competente.
Avviso orale e revoca dei permessi di soggiorno
Dopo l’intervento, il questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto per entrambi l’avviso orale di pubblica sicurezza, misura di prevenzione personale prevista dalla normativa vigente.
La Questura ha inoltre comunicato la disposizione della revoca dei permessi di soggiorno dei due giovani, finalizzata all’avvio delle procedure previste per l’eventuale espulsione dal territorio nazionale una volta definiti gli obblighi derivanti dai procedimenti giudiziari.
Sartori ha evidenziato la rapidità dell’intervento degli agenti, che ha consentito di fermare i sospettati e recuperare la collana sottratta. Le accuse formulate nei confronti dei due giovani riguardano la fase delle indagini e dovranno essere accertate nelle successive sedi giudiziarie, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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