Brescia, Polizia locale incontra oltre 24.700 studenti
29/07/2026
Oltre 24.700 alunne e alunni delle scuole di Brescia hanno partecipato, durante l’anno scolastico 2025/2026, ai percorsi organizzati dall’Ufficio Educazione alla Legalità della Polizia locale. Gli agenti hanno incontrato bambini e ragazzi di ogni ordine e grado attraverso attività dedicate alla sicurezza stradale, al bullismo, all’uso consapevole della rete, alle dipendenze, alla criminalità organizzata e al rispetto delle regole.
Sicurezza stradale, coinvolti 5.777 studenti
Il programma sulla sicurezza stradale ha compreso otto progetti collegati tra loro, raggiungendo complessivamente 5.777 studenti. Le attività sono state differenziate in base all’età, partendo dalle scuole dell’infanzia fino ad arrivare agli istituti secondari di secondo grado.
I “Percorsi in Classe” hanno coinvolto 3.191 bambini dell’ultimo anno dell’infanzia e delle prime tre classi della primaria. Gli agenti hanno presentato i compiti della Polizia locale, le principali regole per pedoni e ciclisti, i primi elementi della segnaletica e i comportamenti utili a tutelare il bene comune e il decoro cittadino.
Alle classi quarte della primaria è stato rivolto “Educastrada”, percorso seguito da 730 alunni. Nelle palestre scolastiche, trasformate in spazi protetti, i partecipanti hanno sperimentato il corretto utilizzo dei monopattini e le regole da rispettare lungo gli itinerari ciclopedonali.
Per gli studenti delle superiori sono stati proposti quattro progetti. La novità dell’anno è stata “La Rete dei Soccorsi”, realizzata con Vigili del Fuoco, Areu, Croce Rossa, Croce Bianca, Croce Blu, Brescia Soccorso e l’associazione “CONdividere la strada della vita”. I 214 partecipanti hanno approfondito il ruolo delle strutture che intervengono durante incidenti, emergenze e situazioni di pericolo.
Teatro e prove di guida contro gli incidenti
La rappresentazione “E se succedesse a me”, sviluppata con Ats Brescia e l’associazione “CONdividere la strada della vita”, ha raggiunto 1.235 studenti. Lo spettacolo ha affrontato le conseguenze degli incidenti, i comportamenti a rischio e la responsabilità individuale nelle scelte compiute sulla strada.
Con “Guida Connesso”, 222 ragazzi hanno partecipato a esercitazioni in un’area privata insieme agli istruttori della Polizia locale. Le attività hanno mostrato gli effetti che alcol e sostanze stupefacenti possono produrre sulla percezione, sui tempi di reazione e sulla capacità di controllare il veicolo.
Il progetto “Compito di realtà – Un istante ti cambia la vita”, basato sulla simulazione dal vivo di un incidente stradale, è stato annullato a causa del maltempo. L’iniziativa sarà riprogrammata nel mese di settembre.
Bullismo e cyberbullismo, incontri per 7.659 giovani
I percorsi dedicati all’educazione alla legalità hanno raggiunto complessivamente 18.952 alunni. La parte più estesa ha riguardato bullismo e cyberbullismo, con 7.659 partecipanti delle ultime classi della primaria, delle scuole medie e del triennio degli istituti superiori.
Gli incontri hanno analizzato i ruoli delle persone coinvolte, le conseguenze sociali e giuridiche delle condotte e le modalità corrette per chiedere aiuto. Uno spazio specifico è stato riservato all’uso dei social network, alla diffusione di immagini e messaggi e alla responsabilità connessa alle azioni compiute online.
Il progetto sul graffitismo ha interessato 1.360 studenti delle scuole secondarie. Il fenomeno è stato esaminato nella sua evoluzione storica e artistica, distinguendolo dagli atti vandalici che provocano danni economici, ambientali e sociali.
Altri 1.200 ragazzi hanno partecipato a “La pena nella Costituzione”, iniziativa realizzata con l’Associazione Carcere e Territorio Onlus. Il percorso ha approfondito il significato della pena, la funzione rieducativa prevista dalla Carta costituzionale e il rapporto tra responsabilità, diritti e reinserimento sociale.
Mafia al Nord e gioco d’azzardo nelle scuole superiori
Il progetto “Il fenomeno della criminalità organizzata sul territorio cittadino” ha coinvolto 1.363 studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori. L’attività, collegata al concorso “Oltre alla Mafia”, ha approfondito la presenza delle organizzazioni criminali nel Nord Italia e i loro tentativi di inserirsi nell’economia e nella società locale.
Le classi hanno realizzato elaborati successivamente esaminati da una commissione. Il progetto è stato sviluppato con il Network Antimafia Bresciano e la Cooperativa Il Mosaico Onlus, nell’ambito delle politiche comunali di prevenzione e sostegno alle vittime dei reati associativi.
Il percorso sul gioco d’azzardo patologico ha raggiunto 615 studenti delle classi quarte e quinte. Con il contributo della Cooperativa Fraternità – Spazio OFF, i partecipanti hanno analizzato le conseguenze cliniche, economiche e sociali della dipendenza e le misure attivate sul territorio bresciano.
Altri 1.761 studenti del biennio delle superiori hanno preso parte agli incontri sulle aggregazioni giovanili e sulle possibili evoluzioni devianti dei gruppi. Gli agenti hanno illustrato le conseguenze sociali e penali di condotte violente o illegali, stimolando il confronto sui meccanismi di appartenenza e pressione collettiva.
Oltre 3.200 ragazzi coinvolti sul tema delle sostanze
Il progetto sull’uso di sostanze stupefacenti e psicotrope ha interessato 3.216 giovani. Gli incontri hanno affrontato le differenze tra le varie sostanze, i loro effetti sull’organismo e le conseguenze previste sul piano amministrativo e penale.
Il tema è stato collegato alla sicurezza stradale, alle dipendenze, al gioco d’azzardo e agli interessi economici della criminalità organizzata. L’obiettivo era mostrare come consumo, perdita di controllo, difficoltà finanziarie e isolamento possano alimentarsi reciprocamente, incidendo sulla salute e sulle relazioni personali.
Il programma ha compreso anche “Visitando s’impara”, che ha portato 433 bambini delle scuole primarie all’interno del Comando della Polizia locale. Le visite hanno interessato la Centrale operativa, l’Ufficio fotosegnalamento e gli spazi delle unità cinofile.
Alle attività scolastiche si sono aggiunti progetti realizzati con enti e associazioni del territorio, ai quali hanno partecipato altri 1.345 ragazzi. Il bilancio complessivo conferma l’ampiezza dell’intervento educativo sviluppato dalla Polizia locale di Brescia tra il 2019 e il 2026.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.