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Brescia, fermato con oro e 3.200 euro: truffata anziana

16/05/2026

Brescia, fermato con oro e 3.200 euro: truffata anziana

Un uomo proveniente dalla Campania è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli investigatori della Squadra Mobile di Brescia e denunciato alla Procura della Repubblica perché ritenuto responsabile di un furto aggravato commesso a Vigonza, in provincia di Padova, con la tecnica del finto carabiniere. Nel corso delle perquisizioni, estese anche al bed and breakfast preso in affitto nel centro di Brescia, la Polizia di Stato ha sequestrato 3.200 euro in contanti, monili d’oro per oltre 400 grammi e due telefoni cellulari ritenuti utili agli accertamenti investigativi.

L’auto sospetta segnalata da Genova e il controllo a Brescia

L’attività è partita da una segnalazione della Squadra Mobile della Questura di Genova, che aveva comunicato la presenza nel territorio bresciano di un’autovettura sospetta, già collegata a soggetti dediti alle truffe agli anziani attraverso il metodo del falso appartenente alle Forze dell’Ordine. Gli agenti della Squadra Mobile di Brescia hanno quindi predisposto un servizio mirato di osservazione, riuscendo a individuare il veicolo e l’uomo che lo utilizzava.

La successiva perquisizione personale e veicolare ha portato al ritrovamento di denaro, preziosi e telefoni cellulari. Gli accertamenti sono poi proseguiti nell’alloggio temporaneo preso in affitto dall’indagato nel centro cittadino, dove il materiale è stato sottoposto a sequestro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i dispositivi telefonici sarebbero stati utilizzati per mantenere i contatti con i complici incaricati di gestire le chiamate alle vittime.

La vittima arrivata da Vigonza riconosce uomo e gioielli

La collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Padova ha permesso di collegare l’uomo a un episodio avvenuto a Vigonza. In base alla ricostruzione, un complice avrebbe telefonato al marito della vittima presentandosi come dipendente comunale e convincendolo ad allontanarsi da casa per recarsi in Comune, con il pretesto di regolarizzare documenti indicati come coinvolti in una presunta truffa.

Approfittando dell’assenza dell’uomo, l’indagato si sarebbe presentato nell’abitazione dei coniugi qualificandosi come carabiniere. Una volta entrato, avrebbe convinto l’anziana a mostrargli i preziosi custoditi in casa e, sfruttando un momento di distrazione, si sarebbe impossessato dei monili prima di allontanarsi.

La donna, giunta negli uffici della Questura di Brescia per la denuncia, ha riconosciuto l’uomo come colui che si era presentato nella sua abitazione e ha identificato anche alcuni gioielli recuperati durante le perquisizioni. Gli investigatori hanno inoltre collegato l’indagato a una truffa commessa con modalità analoghe a Genova pochi giorni prima.

Al termine degli atti di polizia giudiziaria, l’uomo è stato accompagnato alla Casa Circondariale “Nerio Fischione”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Restano in corso ulteriori indagini per individuare il complice che avrebbe partecipato al raggiro. La Questura ricorda che le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro, gioielli, dati bancari, carte di credito o codici di sicurezza: in caso di episodi sospetti, i cittadini devono contattare il 112 NUE o utilizzare l’app YOUPOL.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.