Brescia, anziana sventa truffa: arrestato 51enne
15/05/2026
Un’anziana residente nel centro di Brescia ha intuito il raggiro del finto carabiniere, ha avvisato i vicini e ha permesso alla Polizia di Stato di bloccare un uomo di 51 anni, proveniente dalla Campania, accusato di tentata truffa aggravata. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi dopo diverse segnalazioni arrivate alla Centrale Operativa della Questura, tutte riferite a telefonate sospette rivolte a persone anziane e costruite con il metodo ormai noto del falso appartenente alle Forze dell’Ordine.
La telefonata sospetta e l’aiuto chiesto ai vicini
Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante, la donna era stata contattata da un uomo che si era presentato come carabiniere. Con il pretesto che la sua auto sarebbe stata utilizzata per commettere un furto in una gioielleria, il falso militare avrebbe cercato di convincerla a raccogliere tutti i monili in oro presenti in casa, sostenendo la necessità di verificare che non fossero oggetti di provenienza illecita.
La signora, insospettita dal contenuto della chiamata e dalle modalità della richiesta, ha capito di trovarsi davanti a un tentativo di truffa. Invece di consegnare denaro o preziosi, ha chiesto aiuto ai vicini, titolari di un bar in via Cattaneo, che si sono organizzati per attendere l’arrivo del presunto incaricato e documentare quanto stava accadendo.
Poco dopo, in via Trieste, gli agenti hanno notato una persona che teneva bloccato a terra un uomo. Una volta intervenuti, hanno appreso che il soggetto fermato sarebbe stato il presunto autore del tentativo di raggiro ai danni dell’anziana. Durante le fasi dell’intervento, sui telefoni in uso al cinquantunenne sono arrivate ulteriori chiamate dalla stessa utenza, ritenuta dagli investigatori compatibile con il possibile complice che coordinava l’azione a distanza.
Foglio di via e divieto di ritorno a Brescia per quattro anni
Il cinquantunenne, descritto dalla Questura come un “trasfertista” con numerosi precedenti penali e di polizia per reati analoghi, è stato accompagnato negli uffici della Questura di Brescia. Al termine degli atti di polizia giudiziaria è stato arrestato per tentata truffa aggravata e messo a disposizione della Procura della Repubblica. Restano in corso ulteriori accertamenti per individuare eventuali complici coinvolti nel sistema di telefonate e contatti diretti con le vittime.
Il Questore Paolo Sartori, valutata la vicenda, ha emesso nei confronti dell’uomo la misura di prevenzione personale del Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi quattro anni. In caso di violazione del provvedimento, l’interessato rischia una condanna fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa fino a 10 mila euro.
La Questura ha ricordato che le Forze dell’Ordine non chiedono mai somme di denaro, gioielli, dati bancari, carte di credito o codici di sicurezza. I cittadini sono invitati a contattare il numero unico di emergenza 112 NUE o a utilizzare l’app della Polizia di Stato YOUPOL per segnalare episodi sospetti. Il Questore ha richiamato la gravità delle truffe rivolte agli anziani, definite reati particolarmente odiosi perché colpiscono persone fragili attraverso artifici studiati per generare paura e fiducia nel falso interlocutore.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to