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Brescia, evade dai domiciliari e dà false generalità: arrestato

14/08/2026

Brescia, evade dai domiciliari e dà false generalità: arrestato

Un 19enne bresciano è stato arrestato dalla Polizia di Stato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, evasione e comunicazione di false generalità dopo un intervento effettuato in via Livorno, a Brescia. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari e destinatario di un provvedimento D.A.C.Ur., avrebbe tentato di nascondere la propria identità agli agenti sostenendo che la persona sottoposta alla misura cautelare fosse in realtà suo fratello.

La segnalazione di una rissa e la fuga in auto

L'intervento è iniziato dopo una richiesta arrivata alla Centrale Operativa della Questura per una rissa segnalata in via Livorno. Quando le Volanti sono giunte sul posto, gli agenti hanno notato un uomo che, insieme ad altre due persone, si stava rapidamente allontanando a bordo di un'automobile.

Il veicolo è stato rintracciato e fermato nelle vicinanze. Alla guida si trovava il 19enne, che avrebbe dichiarato di non avere con sé alcun documento di identità. Il giovane ha quindi fornito verbalmente le proprie generalità mostrando agli operatori, attraverso lo smartphone, la fotografia di una carta d'identità.

Gli accertamenti effettuati attraverso la banca dati del Ministero dell'Interno hanno però evidenziato elementi che hanno insospettito i poliziotti. A un alias collegato ai dati forniti, caratterizzato da un nome e da un anno di nascita differenti, risultavano associati diversi precedenti e una misura cautelare degli arresti domiciliari.

Il 19enne sostiene che ai domiciliari ci sia il fratello

Secondo la ricostruzione della Questura, durante il controllo il giovane appariva particolarmente agitato e continuava a sostenere che le generalità comunicate fossero corrette. Avrebbe inoltre spiegato agli agenti che la persona sottoposta agli arresti domiciliari era il fratello residente allo stesso indirizzo.

Per verificare la versione fornita è stata inviata una seconda pattuglia presso l'abitazione indicata. Gli agenti hanno citofonato ripetutamente, si sono qualificati e hanno bussato alla porta senza ricevere risposta. Dalla verifica non sarebbe emersa la presenza di persone all'interno dell'appartamento.

Il 19enne è stato quindi accompagnato negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti. La successiva attività di identificazione avrebbe consentito agli investigatori di stabilire che le generalità comunicate erano false e di accertare, secondo quanto riferito dalla Polizia, la violazione della misura degli arresti domiciliari.

Calci e pugni contro gli agenti negli uffici della Questura

Durante la redazione degli atti, il giovane avrebbe assunto un comportamento aggressivo e poco collaborativo, arrivando a tentare di colpire gli agenti con calci e pugni. Dopo essere stato bloccato e messo in sicurezza, è stato arrestato e posto a disposizione della Procura della Repubblica.

La Questura riferisce che il 19enne risultava già conosciuto alle Forze dell'ordine per precedenti relativi a reati contro il patrimonio, contro la persona e per resistenza a pubblico ufficiale. Era inoltre destinatario del Divieto di Accesso alle Aree Urbane e ai locali pubblici del capoluogo, il D.A.C.Ur.

Alla luce dell'episodio, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto nei suoi confronti anche l'Avviso Orale di Pubblica Sicurezza e ha avviato la procedura finalizzata alla possibile applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. Le responsabilità penali contestate dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento secondo le garanzie previste dalla legge.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to