Brescia, caldo estremo: alle imprese costa fino a 250 milioni
21/07/2026
Il caldo estremo potrebbe generare per le imprese della provincia di Brescia un impatto economico fino a 250 milioni di euro l’anno. La stima comprende l’aumento dei consumi energetici, gli investimenti necessari per climatizzare ed efficientare gli immobili, la riduzione della produttività nelle giornate più afose e il calo della clientela nelle fasce centrali della giornata. A richiamare l’attenzione sul problema è Confesercenti Lombardia Orientale, che chiede incentivi accessibili e interventi urbani capaci di rendere città e centri storici più resistenti alle temperature elevate.
Commercio e pubblici esercizi penalizzati nelle ore più calde
Gli effetti dell’afa ricadono con particolare intensità sulle attività che dipendono dalla presenza fisica dei consumatori. Negozi di vicinato, mercati, bar, ristoranti e imprese dotate di dehors devono affrontare giornate nelle quali le vie commerciali si svuotano e gli spostamenti vengono rinviati alle ore serali o concentrati verso ambienti climatizzati.
Le micro e piccole imprese sono costrette a mantenere accesi gli impianti di raffrescamento per periodi più lunghi, sostenendo bollette elevate e spese per adeguare locali spesso collocati in edifici datati. Gli interventi risultano necessari per tutelare la salute dei lavoratori e assicurare condizioni accettabili ai clienti, ma incidono direttamente sui margini aziendali.
Barbara Quaresmini, presidente di Confesercenti Lombardia Orientale e Confesercenti Lombardia, ha definito il cambiamento climatico una variabile economica strutturale. Secondo la rappresentante dell’associazione, nei centri storici e nelle principali vie dello shopping il calo dei passaggi si traduce in minori ingressi nei negozi, mentre le spese per climatizzazione continuano ad aumentare.
Gli incassi serali non compensano il calo diurno
Il cambiamento delle abitudini interessa anche il comparto turistico. La provincia di Brescia mantiene la propria capacità attrattiva grazie alla presenza di città d’arte, laghi, montagne e località di villeggiatura, ma i visitatori modificano gli orari delle attività e tendono a evitare gli spazi aperti nei momenti più caldi.
Andrea Mattia Maggioni, vicepresidente di Confesercenti Lombardia Orientale e presidente regionale di AssoTurismo, ha spiegato che l’afflusso serale non riesce a recuperare interamente le vendite perse durante il giorno. Per molte attività il risultato è un saldo economico negativo, aggravato dai costi sostenuti per mantenere i locali freschi e garantire un servizio adeguato.
La situazione pesa soprattutto sulle imprese già esposte alla crescita delle spese operative, alla concorrenza dell’e-commerce e all’instabilità della domanda. I settori con spazi esterni, come ristorazione e somministrazione, devono inoltre adattare turni, allestimenti e modalità di servizio alle condizioni climatiche.
Richiesti incentivi e una nuova progettazione urbana
Confesercenti chiede che l’adattamento al clima non venga affidato esclusivamente agli investimenti delle singole aziende. Tra le proposte figurano contributi per l’efficientamento energetico, strumenti finanziari semplici da utilizzare e programmi di rigenerazione urbana orientati alla riduzione delle isole di calore.
La presenza di alberature, zone d’ombra, pavimentazioni meno capaci di trattenere calore e spazi pubblici accessibili può favorire la permanenza delle persone nei centri cittadini anche durante l’estate. Una città più vivibile può sostenere la frequentazione di negozi e pubblici esercizi, riducendo almeno in parte le conseguenze economiche delle ondate di calore.
Per l’associazione, la risposta dovrà tenere conto delle differenze territoriali della provincia: le esigenze del centro di Brescia non coincidono con quelle delle località lacustri, montane o turistiche. Il punto comune resta la necessità di accompagnare le aziende nella transizione energetica e di inserire il rischio climatico nella programmazione economica e urbanistica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to