“Un Caso Raro”, a Brescia il racconto di coraggio e responsabilità dell’Ispettore Di Martino
22/03/2026
Nell’Aula Magna della Scuola di Polizia Giudiziaria, Amministrativa e Investigativa di Brescia si è svolta la presentazione del libro “Un Caso Raro”, firmato dal Sovrintendente Tecnico della Polizia di Stato Domenico Geracitano. Un incontro che ha assunto fin da subito un tono intenso, segnato dalla presenza dell’Ispettore Christian Di Martino, protagonista diretto della vicenda narrata e testimone di una scelta che ha suscitato attenzione e dibattito.
Ad aprire l’iniziativa è stato il Questore di Brescia, Paolo Sartori, che ha richiamato il valore del gesto compiuto dall’ispettore, indicandolo come espressione concreta di senso dello Stato. Accanto a lui sono intervenuti Maurizio Marinelli, presidente della sezione bresciana dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, l’autore del volume e lo stesso Di Martino, in un confronto che ha alternato racconto personale e riflessione collettiva.
Una testimonianza che interroga il senso del servizio
Il libro ripercorre i fatti dell’8 maggio 2024, quando alla stazione di Milano Lambrate l’ispettore intervenne per fermare un uomo che stava mettendo a rischio la sicurezza ferroviaria. Durante l’operazione fu colpito con un’arma da taglio, riportando ferite gravissime che lo portarono a lottare a lungo tra la vita e la morte.
A segnare profondamente quella vicenda è stata la scelta di non ricorrere all’arma di ordinanza, pur in una situazione di estrema criticità. Una decisione che ha sollevato interrogativi, ma anche ammirazione, per il significato etico che porta con sé.
Le parole dello stesso Di Martino, riportate nel corso dell’incontro, restituiscono la dimensione più intima di quel momento: la volontà di non trasformare un atto di servizio in un gesto irreversibile, mantenendo fede al principio di tutela della vita.
Un dialogo con i giovani agenti
Particolarmente significativa la partecipazione dei 250 allievi agenti presenti in sala, che hanno seguito con attenzione gli interventi e contribuito al dibattito con domande e osservazioni. L’incontro ha assunto così anche una valenza formativa, offrendo uno spazio di confronto diretto su temi complessi come il dovere, la responsabilità e le scelte operative in situazioni di emergenza.
La narrazione personale si è intrecciata con una riflessione più ampia sul ruolo delle forze dell’ordine, sul rapporto tra legge e coscienza e sulla dimensione umana che accompagna ogni intervento.
Un progetto che diventa sostegno concreto
Il volume nasce con una finalità solidale: i proventi saranno destinati al Fondo Marco Valerio, iniziativa dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato a supporto dei figli dei dipendenti affetti da gravi patologie. Un elemento che conferisce al libro un valore ulteriore, trasformando una vicenda personale in un’occasione di aiuto e condivisione.
La presentazione di Brescia ha mostrato come una storia individuale possa diventare patrimonio collettivo, capace di generare consapevolezza e contribuire a rafforzare il legame tra istituzioni e comunità.
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