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Truffa del “finto Carabiniere” a Brescia: denunciato e allontanato per 4 anni

17/03/2026

Truffa del “finto Carabiniere” a Brescia: denunciato e allontanato per 4 anni

Un intervento rapido della Polizia di Stato ha permesso di individuare e fermare un uomo ritenuto responsabile di una truffa aggravata ai danni di una coppia di anziani a Brescia. L’episodio, che ricalca il noto schema del “finto Carabiniere”, si è concluso con la denuncia del sospettato e con l’emissione di una misura di prevenzione che gli vieta il ritorno in città per quattro anni.

L’operazione è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile, impegnati in attività mirate di contrasto alla criminalità diffusa. L’uomo, proveniente dalla Campania e con numerosi precedenti, è stato individuato mentre si trovava nei pressi di un condominio in via Milano, dove poco prima si era consumata la truffa.

Il raggiro e l’intervento degli agenti

Secondo quanto ricostruito, i due anziani coniugi avevano ricevuto una telefonata da un individuo che si era qualificato come appartenente alle forze dell’ordine. Con un pretesto, era stato annunciato l’arrivo imminente di un presunto “perito del tribunale”, incaricato di verificare la provenienza di gioielli presenti in casa, collegandoli a una rapina mai avvenuta.

L’uomo si è quindi presentato nell’abitazione, riuscendo a ottenere contanti e preziosi. La segnalazione giunta agli investigatori ha consentito un intervento tempestivo: gli agenti hanno individuato il sospettato mentre si allontanava dalla zona e lo hanno fermato poco dopo.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti 1.450 euro in contanti e monili d’oro per un valore stimato di circa 6.000 euro, successivamente riconosciuti dalle vittime. Il fermato ha ammesso le proprie responsabilità già nelle fasi iniziali dell’intervento.

Denuncia e misura di prevenzione

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per truffa aggravata in concorso, con l’aggravante di aver simulato la qualità di pubblico ufficiale. Le indagini proseguono per identificare eventuali complici coinvolti nell’episodio.

Parallelamente, il Questore di Brescia ha disposto nei suoi confronti il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune per i prossimi quattro anni. Si tratta di una misura di prevenzione che mira a tutelare il territorio da soggetti ritenuti pericolosi. La violazione del provvedimento comporta conseguenze penali, con il rischio di una condanna fino a un anno e mezzo di reclusione e una sanzione pecuniaria.

Truffe agli anziani: un fenomeno ancora diffuso

Il caso conferma la persistenza di truffe costruite su meccanismi psicologici consolidati, che sfruttano la fiducia e la vulnerabilità delle persone anziane. La simulazione di figure istituzionali rappresenta uno degli strumenti più utilizzati per ottenere credibilità e indurre le vittime a consegnare denaro o oggetti di valore.

Le forze dell’ordine ribadiscono un principio essenziale: nessun operatore chiede denaro o informazioni sensibili come codici bancari o dati personali. In presenza di richieste sospette, è fondamentale interrompere il contatto e segnalare immediatamente l’episodio.

L’attenzione dei cittadini e la tempestività delle segnalazioni restano elementi decisivi per contrastare questo tipo di reati. Strumenti come il numero unico di emergenza 112 e l’applicazione YouPol permettono di comunicare rapidamente situazioni anomale, contribuendo a rendere più efficace l’azione di prevenzione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to