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“Tesori in Loggia”: il palazzo comunale di Brescia diventa museo diffuso

22/01/2026

“Tesori in Loggia”: il palazzo comunale di Brescia diventa museo diffuso

Da sabato 24 gennaio prende avvio “Tesori in Loggia”, progetto culturale che apre le sale di rappresentanza del Comune alla fruizione pubblica e trasforma la sede municipale in un vero e proprio museo diffuso. L’iniziativa rafforza il ruolo del palazzo comunale come spazio vivo di memoria e identità civica, configurandolo come una sorta di “terza Pinacoteca” della città, accanto a Palazzo Tosio e in dialogo con la Pinacoteca Tosio Martinengo.

Il progetto consente di avvicinarsi a un patrimonio spesso invisibile, custodito negli uffici e nelle sale istituzionali, composto da opere provenienti dalle collezioni dei musei civici. Fino al 28 marzo, ogni sabato mattina dalle 9 alle 12.30, i cittadini potranno seguire un itinerario guidato che attraversa i principali ambienti del palazzo, restituendo continuità tra arte, storia amministrativa e vita pubblica.

Un percorso tra uffici e sale di rappresentanza

Il percorso inizia al piano terra, dove sono visitabili gli uffici del vicesindaco e del presidente del Consiglio comunale, oltre alla Sala del Consiglio. Negli spazi del vicesindaco trovano collocazione, tra le altre, opere di Luigi Basiletti, come Baiardo ferito al sacco di Brescia nel 1512, affiancate da dipinti di Luigi Campini e da lavori di Pietro Antonio Morelli. L’insieme restituisce uno sguardo sulla storia cittadina e sulle sue rappresentazioni ottocentesche.

Nell’ufficio del presidente del Consiglio comunale sono esposte opere che attraversano epoche e linguaggi diversi: dall’Annunciazione di Pietro Maria Bagnatore al Monumento alla Resistenza (bozzetto) di Quinto Ghermandi, fino a L’arresto di Luisa Sanfelice di Modesto Faustini. La Sala del Consiglio ospita invece dipinti di Gabriele Rottini, Pio Sanquirico e il Ritratto di Giuseppe Zanardelli di Pietro Bouvier, che lega il racconto artistico alla storia politica nazionale.

Il primo piano: tra mito, storia e vedute urbane

Al primo piano le opere sono distribuite nell’atrio del Salone Vanvitelliano, nell’ufficio della Sindaca e nella Sala Giunta. Nell’atrio emergono i lavori di Angelo Inganni, con soggetti che spaziano dal mito all’amore tragico, come Paolo e Francesca e L’ultimo bacio da Giulietta a Romeo. Nell’ufficio della Sindaca convivono una copia della Scuola di Atene di Giuseppe Bezzuoli, vedute urbane innevate di Inganni, un paesaggio di Basiletti e La morte di Cleopatra di Achille Glisenti.

La Sala Giunta accoglie copie di Lattanzio Gambara ispirate alla mitologia classica, mentre sulle pareti e sul soffitto si conservano affreschi cinquecenteschi con divinità marine e il Carro di Fetonte, attribuiti a un pittore bresciano del 1560 circa. Un contesto che restituisce continuità tra decorazione architettonica e collezioni mobili.

Un palazzo aperto come gesto culturale

“Tesori in Loggia” propone un modo diverso di abitare il centro civico di Brescia e di piazza della Loggia: non solo luogo di decisione amministrativa, ma spazio di condivisione culturale. L’apertura periodica delle sale istituzionali riconnette i cittadini a un patrimonio che parla di storia locale, committenza pubblica e gusto artistico, offrendo una lettura stratificata della città e delle sue istituzioni.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to