Sport inclusivo, 70 mila euro alle associazioni Eisi: il bando 2026 della Regione
02/02/2026
Sostenere lo sport come spazio di inclusione reale, capace di abbattere barriere e generare opportunità sul territorio. È questa la linea che accompagna l’approvazione, da parte della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, del bando 2026 dedicato alle associazioni sportive affiliate all’Ente Italiano Sport Inclusivi (Eisi), con una dotazione complessiva di 70 mila euro.
A illustrarne finalità e contenuti è stato il vicegovernatore con delega allo Sport, Mario Anzil, che ha richiamato il valore sociale della pratica sportiva quando diventa strumento di accesso, partecipazione e integrazione. Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia che punta a rafforzare le realtà associative impegnate quotidianamente nello sport inclusivo, riconoscendone il ruolo educativo e comunitario.
Destinatari e requisiti di accesso
Il bando è rivolto alle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro, con sede operativa in Friuli Venezia Giulia e costituite da almeno un anno alla data di presentazione della domanda. Per poter accedere ai contributi è richiesta l’affiliazione all’Eisi e l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, requisito che garantisce il rispetto degli standard organizzativi e amministrativi previsti dalla normativa.
I contributi previsti variano da un minimo di 5.000 a un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario. L’intensità del sostegno è modulata in base alla tipologia di attività svolta: la copertura arriva al 100 per cento della spesa ammissibile per le associazioni che si dedicano esclusivamente allo sport inclusivo, mentre scende all’80 per cento per quelle in cui tale pratica non rappresenta l’attività prevalente.
Spese ammissibili e criteri di valutazione
Le risorse possono essere utilizzate per coprire i costi sostenuti nel corso dell’intero anno solare 2026, includendo la preparazione atletica, gli allenamenti e la partecipazione a campionati, coppe e tornei di qualsiasi livello. Rientrano tra le spese finanziabili anche i corsi di avviamento allo sport e le attività di promozione di base, elementi centrali per ampliare l’accesso alla pratica sportiva da parte di persone con disabilità.
La valutazione delle domande avverrà tramite graduatoria di merito, costruita su criteri di punteggio che tengono conto della storicità dell’associazione, del numero di atleti disabili tesserati — con particolare attenzione alla fascia under 25 — e della complessità del tutoraggio richiesto nei casi di disabilità di grado elevato.
Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il sistema informatico “Istanze On Line” della Regione, a partire dalle ore 9 del 9 febbraio e fino alle ore 13 del 27 febbraio.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to