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Senza biglietto aggredisce il capotreno: denunciato 30enne, avviata la revoca dell’asilo

03/03/2026

Senza biglietto aggredisce il capotreno: denunciato 30enne, avviata la revoca dell’asilo

Un controllo di routine a bordo di un treno si è trasformato in un episodio di violenza che ha richiesto l’intervento della Polizia Ferroviaria. Nei giorni scorsi gli agenti della Polfer di Brescia hanno individuato e denunciato un cittadino nigeriano di 30 anni, ritenuto responsabile dell’aggressione a un capotreno avvenuta nel mese di gennaio all’interno della stazione ferroviaria cittadina.

L’uomo, pluripregiudicato e titolare di status di asilo politico, risulta avere precedenti per porto illegale di armi, minacce, oltraggio e violenza a pubblico ufficiale.

L’aggressione durante il controllo

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante un normale controllo dei titoli di viaggio il 30enne sarebbe stato trovato sprovvisto di biglietto e invitato a scendere dal convoglio. A quel punto avrebbe reagito con insulti, spintoni e un’aggressione fisica nei confronti del capotreno, in un crescendo di violenza verbale e fisica.

L’episodio ha generato apprensione tra i passeggeri, poi rassicurati dall’intervento degli agenti della Polfer. L’attività investigativa, condotta anche attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza presenti in stazione, ha consentito di identificare il presunto responsabile.

Accompagnato in Questura al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per resistenza e violenza a incaricato di pubblico servizio.

Revoca dell’asilo e procedimento di espulsione

In considerazione della gravità dei fatti e dei precedenti a carico del soggetto, il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha sollecitato la Commissione territoriale competente per la revoca dello status di asilo politico. Una volta concluso tale passaggio, potrà essere emesso nei suoi confronti un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, con conseguente espulsione verso il Paese di origine.

“Episodi simili non possono essere tollerati – ha dichiarato il Questore –. È necessario garantire la sicurezza del personale che quotidianamente opera sui treni e nei servizi di trasporto pubblico, così come quella dei passeggeri”.

Resta fermo il principio di presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.