Ruba bagagli su un treno e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia di Stato a Brescia
10/03/2026
Un uomo di 26 anni, originario della provincia di Brescia e già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver rubato alcuni bagagli a bordo di un treno e aver reagito con violenza all’intervento degli agenti. Nei suoi confronti il Questore di Brescia Paolo Sartori ha disposto anche la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Brescia per quattro anni.
L’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine” è scattato nei giorni scorsi a seguito di una segnalazione giunta alla centrale operativa tramite il numero unico di emergenza 112.
A contattare le forze dell’ordine è stata una donna residente in Veneto, che aveva denunciato il furto della propria valigia mentre si trovava su un treno nei pressi della stazione ferroviaria di Brescia. All’interno del bagaglio si trovava anche un computer portatile.
La geolocalizzazione del computer e il recupero della refurtiva
La vittima è riuscita a individuare la posizione del computer grazie al sistema di geolocalizzazione GPS, che indicava la presenza del dispositivo in via Zabella, nel territorio cittadino.
Le pattuglie della Polizia di Stato sono state immediatamente inviate sul posto. Dopo aver raccolto le indicazioni della donna, gli agenti hanno iniziato una ricerca nella zona segnalata.
Durante il controllo dell’area, il bagaglio rubato è stato trovato nascosto sotto una siepe, con all’interno diversi effetti personali della vittima. Nelle vicinanze è stato individuato un uomo che corrispondeva alla descrizione fornita dalla stessa donna.
Fermato per un controllo, il soggetto non è stato in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla presenza della refurtiva. La successiva perquisizione personale ha permesso di recuperare diversi oggetti riconducibili al furto.
Tra questi figuravano un computer portatile, un beauty case e altri effetti personali, poi riconosciuti e restituiti alla proprietaria. Gli agenti hanno inoltre trovato un telefono cellulare impostato in lingua cinese, di cui l’uomo non ha saputo giustificare il possesso, e una seconda valigia, successivamente riconosciuta come appartenente a un altro passeggero.
Aggressione agli agenti e arresto
Durante le operazioni di controllo, il 26enne – privo di documenti di identificazione – ha tentato più volte di aggredire gli agenti con calci e pugni nel tentativo di fuggire.
Dopo essere stato bloccato e accompagnato nell’auto di servizio, il comportamento violento è proseguito anche durante il tragitto verso la Questura. L’uomo ha colpito con calci e testate le portiere dell’abitacolo, provocando danni al veicolo di servizio.
Nel tentativo di contenerlo, gli agenti sono stati nuovamente aggrediti e hanno dovuto utilizzare lo spray urticante in dotazione per neutralizzare la situazione e mettere l’uomo in sicurezza.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria il soggetto è stato arrestato con le accuse di ricettazione, danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Foglio di via da Brescia per quattro anni
Alla luce dei precedenti penali dell’uomo e del comportamento violento tenuto durante l’intervento, il Questore di Brescia ha disposto nei suoi confronti la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per i prossimi quattro anni.
In caso di violazione del provvedimento, il soggetto potrà incorrere in una pena fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa fino a 10.000 euro.
Il Questore Sartori ha inoltre sottolineato come episodi di aggressione nei confronti delle forze dell’ordine rappresentino una problematica sempre più frequente, ribadendo l’importanza di tutelare gli operatori impegnati nella sicurezza pubblica.
Come previsto dalla normativa, si ricorda che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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