Ricette mediche falsificate per acquistare farmaci: due persone denunciate a Brescia
12/03/2026
Ricette mediche falsificate per acquistare farmaci: due persone denunciate a Brescia
Due persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato di Brescia con l’accusa di aver utilizzato ricette mediche falsificate per acquistare farmaci ansiolitici e anticonvulsivanti.
L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine”, al termine di un’attività investigativa mirata a individuare l’utilizzo irregolare di prescrizioni mediche impiegate per l’acquisto di specifici medicinali.
Il controllo nei pressi di una farmacia
I poliziotti hanno fermato i due soggetti nei pressi di una farmacia del centro cittadino, dove erano stati notati mentre tentavano di acquistare alcune confezioni di un farmaco utilizzato per il trattamento di patologie neurologiche.
Le persone coinvolte sono:
-
una donna di 42 anni originaria di Brescia, residente in provincia;
-
un uomo tunisino di 34 anni, irregolare sul territorio nazionale.
Entrambi risultano senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali e di polizia.
Durante il controllo i due avrebbero tentato di nascondere alcune ricette mediche tra una siepe nelle vicinanze della farmacia. Alla richiesta degli agenti di spiegare la provenienza dei documenti, avrebbero dichiarato di averli trovati a terra senza fornire ulteriori indicazioni.
Il sequestro delle ricette e dei farmaci
Gli agenti hanno proceduto al sequestro delle ricette mediche, di due confezioni del farmaco acquistato e del relativo scontrino.
Successivi accertamenti hanno permesso di verificare che le ricette riportavano il timbro di un ospedale cittadino e la firma di un medico che aveva già presentato denuncia per l’utilizzo improprio della propria firma su prescrizioni mediche utilizzate da persone sconosciute.
Ulteriori verifiche hanno inoltre stabilito che i moduli utilizzati erano stati denunciati come smarriti da un cittadino nel mese di ottobre.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, i due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per il reato di uso di atti falsi in concorso.
Le misure disposte dal Questore
A seguito degli accertamenti, il Questore di Brescia Paolo Sartori ha adottato specifiche misure di prevenzione nei confronti dei due soggetti.
Per la donna di 42 anni è stato disposto il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per due anni, in base a quanto previsto dal Codice delle leggi antimafia.
In caso di violazione del provvedimento, la persona potrà essere punita con fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa fino a 10.000 euro.
Nei confronti del cittadino tunisino, invece, è stato emesso un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, finalizzato alla successiva espulsione dall’Italia con accompagnamento nel Paese di origine.
Articolo Precedente
Agenzia TPL Brescia, confermato il Consiglio di amministrazione