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Ricerca biomedica, finanziato il progetto DIOGENE sugli occhi infiammati e le nuove terapie

30/03/2026

Ricerca biomedica, finanziato il progetto DIOGENE sugli occhi infiammati e le nuove terapie

Un nuovo riconoscimento premia la ricerca biomedica e rafforza il contributo dell’università in un ambito ad alta complessità clinica e scientifica. Il progetto DIOGENE, presentato dalla professoressa Paola Serena Ginestra del DIMI, è stato ammesso al finanziamento nell’ambito del bando “Ricerca collaborativa under 40” promosso dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica.

Il titolo completo dell’iniziativa chiarisce già l’ampiezza del lavoro previsto: “Development of multiple bioprinted Inflammatory eye models to study dry eye and Ocular Graft vs host disease integrating tissue engineering for enhanced research and therapies”. Si tratta di un progetto che punta a sviluppare modelli oculari infiammatori biostampati, pensati per approfondire lo studio di patologie delicate e spesso invalidanti come l’occhio secco e la malattia oculare da graft versus host.

Un progetto avanzato per studiare patologie oculari complesse

Il valore scientifico del progetto risiede nella scelta di un approccio altamente innovativo, che integra bioprinting e tissue engineering per costruire modelli sperimentali più evoluti e aderenti alla realtà biologica. L’obiettivo è offrire strumenti di studio più efficaci per comprendere i meccanismi infiammatori che stanno alla base di alcune patologie oculari e, allo stesso tempo, aprire la strada a possibili sviluppi terapeutici più mirati.

Nel caso del dry eye e dell’ocular graft versus host disease, il bisogno di modelli affidabili è particolarmente rilevante. Si tratta infatti di condizioni che possono compromettere in modo significativo la qualità della vita dei pazienti e che richiedono una ricerca capace di coniugare precisione sperimentale, conoscenza dei tessuti e applicazioni cliniche concrete. In questo quadro, DIOGENE si colloca come un progetto con un profilo scientifico molto attuale, capace di unire competenze tecnologiche e visione medica.

Coordinamento a Brescia e risorse destinate all’Ateneo

Il progetto sarà coordinato dall’ASST Spedali Civili di Brescia, elemento che conferma la centralità di una collaborazione stretta tra ricerca accademica e sistema sanitario. Questa dimensione collaborativa rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa, perché consente di mettere in relazione competenze differenti e di orientare il lavoro scientifico verso risultati utili anche sul piano applicativo.

All’Ateneo sono stati destinati 200.000 euro, una dotazione che permetterà di sostenere le attività previste all’interno del progetto e di consolidare un filone di ricerca che guarda alle biotecnologie avanzate come leva per migliorare studio, sperimentazione e prospettive terapeutiche. Il finanziamento ottenuto assume quindi un significato che va oltre il singolo risultato amministrativo: rappresenta un investimento su competenze giovani, su una linea di ricerca sofisticata e su una rete capace di produrre innovazione nel campo della biomedicina.

L’ammissione al finanziamento del progetto DIOGENE conferma così la qualità della proposta presentata e il valore del lavoro portato avanti dalla professoressa Ginestra. Un risultato che rafforza il posizionamento della ricerca universitaria in un settore di frontiera, dove la capacità di integrare scienza dei materiali, ingegneria dei tessuti e medicina specialistica può tradursi in conoscenze nuove e, in prospettiva, in benefici concreti per i pazienti.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.