Rapina armata in via Creta: arrestati due giovani bresciani dopo l’intervento della Polizia
12/02/2026
Un’aggressione violenta, condotta con modalità che lasciano poco spazio all’improvvisazione e che confermano la crescente pericolosità di alcune dinamiche criminali giovanili. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, attraverso gli agenti della Squadra Volante e del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Carmine”, ha individuato e arrestato due soggetti ritenuti responsabili di una rapina a mano armata avvenuta nei pressi di via Creta, a Brescia.
Si tratta di due pregiudicati bresciani: un 24enne senza fissa dimora, con numerosi precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, e un 17enne, anch’egli già noto alle forze dell’ordine per episodi legati a reati contro la persona, la famiglia e il patrimonio. I due sono stati fermati dopo una fuga precipitosa, scattata nel momento in cui hanno notato l’arrivo delle pattuglie.
La chiamata al 112 e l’intervento immediato delle Volanti
L’allarme è partito tramite una richiesta urgente giunta alla Centrale Operativa della Questura attraverso il numero di emergenza 112 NUE, con la segnalazione di una rapina in corso ai danni di un giovane.
Gli agenti sono intervenuti in tempi rapidi e, una volta arrivati sul posto, hanno notato tre persone con il volto parzialmente travisato che, alla vista della Polizia, si sono immediatamente date alla fuga. Il tentativo di dileguarsi ha innescato una ricerca serrata nel centro cittadino, con l’attivazione di tutte le pattuglie disponibili in quel momento.
Pochi minuti dopo, due dei tre sospetti sono stati rintracciati e bloccati sotto i portici tra via Creta e via Malta, mentre il terzo è riuscito a far perdere le proprie tracce.
Pistola, minacce e coltello: la vittima costretta a prelevare 500 euro
Sul luogo del fermo è arrivata anche la vittima, ancora in evidente stato di shock, che ha riconosciuto senza esitazioni i due come autori dell’aggressione appena subita. Il giovane ha riferito di essere stato avvicinato all’esterno di un locale pubblico da tre individui, uno dei quali armato di pistola, che gli avrebbero intimato di prelevare 500 euro da uno sportello bancomat.
Secondo quanto ricostruito, la minaccia era accompagnata da frasi esplicite e da un chiaro intento intimidatorio, con l’aggravante di un gesto estremamente grave: uno dei rapinatori avrebbe esploso un colpo vicino all’orecchio sinistro della vittima. Successivamente l’arma è risultata essere una pistola caricata a salve, ma l’effetto psicologico e la violenza dell’azione restano particolarmente rilevanti.
Il ragazzo, preso dal panico, avrebbe tentato di contattare il 112, ma sarebbe stato bloccato e aggredito con un coltello a serramanico, che gli ha causato escoriazioni nella zona del collo.
Il tentativo di prelievo non è andato a buon fine perché lo sportello risultava fuori uso. A quel punto, determinati a portare a termine la rapina, i tre avrebbero costretto la vittima a salire in auto per cercare un altro bancomat, ma l’arrivo della Polizia ha interrotto l’azione criminale.
La perquisizione e il sequestro dell’arma: arresto per rapina aggravata
Dopo il fermo, la perquisizione personale e i controlli nelle immediate vicinanze hanno portato a un riscontro importante: addosso al 24enne è stato rinvenuto un proiettile a salve, risultato compatibile con il munizionamento della pistola semiautomatica recuperata dagli agenti nel parcheggio adiacente a una banca.
I due fermati sono stati condotti in Questura e, al termine degli atti di Polizia Giudiziaria, sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata in concorso, quindi messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Parallelamente proseguono le indagini per ricostruire con precisione la dinamica e individuare il terzo complice, al momento ancora irreperibile.
Avviso orale e l’intervento del Questore Sartori
In seguito ai fatti, il Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso nei confronti dei due arrestati, incluso il minorenne, la misura di prevenzione personale dell’Avviso Orale di Pubblica Sicurezza, prevista dal Codice delle Leggi Antimafia.
Il Questore ha sottolineato la gravità dell’episodio, evidenziando come la rapidità e la professionalità degli agenti abbiano permesso di bloccare due dei responsabili e recuperare le armi utilizzate. Un intervento che, secondo Sartori, dimostra quanto sia decisiva un’azione costante sul territorio per intercettare e fermare sul nascere forme di criminalità giovanile sempre più aggressive.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to