Progetto Salubrix in Mozambico: il 16 marzo la posa della prima pietra a Maxixe
10/03/2026
Prende forma il progetto “Salubrix: servizi idrici e gestione dei rifiuti per la salute della popolazione in area urbana e peri-urbana in Mozambico”, iniziativa di cooperazione internazionale guidata dal Comune di Brescia. Lunedì 16 marzo a Maxixe, nella provincia mozambicana di Inhambane, si terrà la cerimonia di posa della prima pietra, momento simbolico che segna l’avvio operativo delle attività sul territorio.
Il progetto nasce nell’ambito del bando promosso dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), al quale il Comune di Brescia ha partecipato nel 2024. L’iniziativa, approvata nel marzo 2025 e avviata ufficialmente il 20 settembre 2025, ha una durata triennale e un valore complessivo di 1,97 milioni di euro. Il finanziamento è coperto per il 95% dalla Cooperazione italiana attraverso AICS, mentre il restante 5% è sostenuto dai partner coinvolti.
Un progetto per migliorare acqua e gestione dei rifiuti
L’obiettivo principale del progetto Salubrix è rafforzare i servizi idrici e la gestione dei rifiuti solidi urbani nel territorio del Municipio di Maxixe, migliorando le condizioni sanitarie e ambientali per la popolazione locale.
Le attività previste puntano ad ampliare e innovare i sistemi di approvvigionamento dell’acqua, oltre a sviluppare infrastrutture dedicate alla gestione dei rifiuti. In particolare, il progetto prevede la realizzazione del primo sito controllato per lo smaltimento dei rifiuti urbani in Mozambico, al di fuori dell’area metropolitana di Maputo.
Grazie agli interventi programmati, si stima che oltre 100.400 persone residenti nelle aree urbane e peri-urbane del territorio possano beneficiare di servizi più efficienti e sicuri.
Una rete di partner tra Italia e Mozambico
Il progetto è coordinato dal Comune di Brescia in qualità di ente capofila e coinvolge numerosi partner istituzionali e scientifici.
Tra questi figurano Medicus Mundi Italia ETS, organizzazione impegnata in Mozambico dal 2008, il Gruppo A2A – attraverso A2A Ciclo Idrico, A2A Ambiente e Aprica Spa – e il CeTAmb, il Centro di ricerca sulle tecnologie appropriate per la gestione dell’ambiente nei paesi a risorse limitate dell’Università degli Studi di Brescia.
Sul versante mozambicano partecipano al progetto il Municipio di Maxixe, la società Águas da Região Sul e l’Università UniSave.
Alla cerimonia del 16 marzo saranno presenti diverse autorità istituzionali, tra cui Francisco Pagula, governatore della provincia di Inhambane, il sindaco di Maxixe Francisco Issufo, la vice-titolare della sede AICS di Maputo Maria Cristina Pescante, l’assessora all’Ambiente del Comune di Brescia Camilla Bianchi, il rettore dell’Università degli Studi di Brescia Francesco Castelli e il direttore di Medicus Mundi Italia Massimo Chiappa.
La posa della prima pietra rappresenta l’inizio concreto di un progetto che punta a rafforzare la cooperazione internazionale e a promuovere soluzioni sostenibili per la salute pubblica e la gestione ambientale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to