Operazione interforze nel Bresciano: controlli su strada, immigrazione e provvedimenti del Questore
06/02/2026
Un dispositivo interforze straordinario ha interessato nella giornata di ieri diversi comuni della provincia di Brescia, con un focus operativo su aree segnalate dai cittadini e su punti già noti per criticità legate a prostituzione su strada, microcriminalità e verifiche in materia di immigrazione. L’attività è stata disposta dal Questore Paolo Sartori con ordinanza specifica, in coerenza con le linee condivise in Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine.
L’operazione, secondo quanto comunicato, ha combinato pattugliamenti, identificazioni e accertamenti amministrativi, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza visibile delle forze dell’ordine e intervenire su situazioni che incidono sul decoro urbano e sulla sicurezza percepita.
Le zone interessate e le attività svolte
I controlli si sono concentrati inizialmente tra Rezzato e Mazzano, per poi estendersi al capoluogo, con passaggi in via Milano, via Valcamonica, via Mandolossa, viale Sant’Eufemia, via Serenissima, oltre alla zona industriale e alle vie limitrofe. La scelta delle aree, viene spiegato, risponde a un criterio operativo: presidiare i punti in cui è stata segnalata la presenza di soggetti dediti ad attività illecite o comportamenti in grado di generare tensioni e situazioni di rischio.
Nel corso delle verifiche, la Polizia di Stato ha fermato un uomo di 47 anni, residente a Castenedolo, con precedenti penali e di polizia, denunciato per la violazione di provvedimenti emessi dal Questore. Sul fronte dell’immigrazione, una donna di 42 anni, cittadina colombiana residente in città e incensurata, è stata denunciata perché ritenuta irregolare sul territorio nazionale; secondo la nota, per lei è previsto l’allontanamento dall’Italia.
Identificazioni, accertamenti e provvedimenti finali
Nel bilancio complessivo dell’operazione vengono indicati 14 soggetti identificati come dediti alla prostituzione su strada, italiani e stranieri (con provenienze indicate tra cui romena, albanese, peruviana, brasiliana e colombiana). Le verifiche svolte dall’Ufficio Immigrazione della Questura, prosegue la comunicazione, non avrebbero rilevato irregolarità di soggiorno o provvedimenti di rintraccio a carico delle persone controllate.
Parallelamente, la Guardia di Finanza ha comunicato di aver intensificato controlli di polizia economico-finanziaria collegati al contrasto del lavoro sommerso, con verifiche su documentazione amministrativa, contratti e posizioni contributive. L’impostazione dichiarata è quella di tutelare la legalità nel mercato del lavoro, intervenendo su eventuali irregolarità.
A chiusura delle attività, il Questore ha adottato i seguenti provvedimenti: 3 espulsioni/ordini di allontanamento dal territorio nazionale, 2 fogli di via obbligatori, 2 avvisi orali di pubblica sicurezza. È stata inoltre annunciata la prosecuzione di servizi analoghi in altri contesti territoriali della provincia, d’intesa con le amministrazioni comunali.
Nel commento attribuito al Questore Sartori, l’operazione viene presentata come avvio di una serie di controlli mirati sulla prostituzione su strada, fenomeno descritto come potenzialmente contiguo a contesti criminali e, in alcuni casi, collegabile a dinamiche di sfruttamento; viene richiamato anche il profilo sanitario e di sicurezza per le persone coinvolte e per i clienti, con riflessi sull’ordine pubblico.
Articolo Precedente
Ricerca, sette nuovi progetti nazionali finanziati: oltre 3,3 milioni all’Ateneo
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to