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Officina abusiva e rifiuti illeciti: denunciato un autotrasportatore nel bresciano

30/03/2026

Officina abusiva e rifiuti illeciti: denunciato un autotrasportatore nel bresciano

Un controllo mirato sul territorio ha portato alla scoperta di una situazione irregolare che intreccia violazioni ambientali, sicurezza sul lavoro e attività economiche non autorizzate. Nei giorni scorsi, gli agenti della Polizia Stradale di Brescia, insieme al personale tecnico dell’A.R.P.A., hanno effettuato un’ispezione presso un’azienda di autotrasporto nel Comune di Gambara, facendo emergere un quadro complesso di illeciti.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di vigilanza finalizzate a garantire il rispetto delle normative ambientali e di sicurezza, con particolare attenzione alle imprese del settore logistico e automobilistico, dove la gestione dei materiali e dei rifiuti rappresenta un aspetto particolarmente delicato.

Rifiuti stoccati illegalmente e violazioni ambientali

All’interno dell’area aziendale, sia nei locali chiusi sia negli spazi esterni, sono stati rinvenuti numerosi materiali classificati come rifiuti speciali. Tra questi, fusti contenenti oli esausti, filtri, pneumatici usurati e componenti meccanici dismessi, accumulati senza il rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.

La gestione di questi materiali richiede tracciabilità e modalità di smaltimento precise, pensate per evitare rischi ambientali e sanitari. La mancanza di documentazione e le modalità di deposito riscontrate durante il controllo hanno portato alla contestazione del reato di gestione illecita di rifiuti, con conseguente segnalazione del titolare alla Procura della Repubblica.

Nel corso dell’ispezione è stata inoltre individuata un’area adibita a ricovero di fortuna, ricavata all’interno di un container posizionato sul retro del capannone. Le condizioni igienico-sanitarie rilevate non risultavano compatibili con gli standard richiesti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Officina non autorizzata e sanzioni amministrative

Accanto alle violazioni ambientali, gli agenti hanno accertato la presenza di un’officina meccanica attiva senza le necessarie autorizzazioni. All’interno della struttura operavano due dipendenti con mansioni di meccanici, impiegati in un contesto privo dei requisiti richiesti per l’esercizio dell’attività di autoriparazione.

Questa irregolarità ha comportato l’applicazione di una sanzione amministrativa pari a 5.164 euro e il sequestro delle attrezzature utilizzate per le lavorazioni. L’intervento ha quindi interrotto un’attività che si svolgeva al di fuori del quadro normativo previsto per il settore.

L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso ambiti in cui sicurezza, ambiente e legalità si intrecciano in modo diretto. I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di contrastare comportamenti irregolari e garantire condizioni di lavoro e gestione delle attività economiche conformi alle disposizioni vigenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.