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Monte Maddalena, nuovi interventi contro incendi e dissesti: lavori forestali su due aree strategiche

19/02/2026

Monte Maddalena, nuovi interventi contro incendi e dissesti: lavori forestali su due aree strategiche

Dopo la conclusione, a fine 2025, degli interventi di miglioramento forestale sul versante meridionale del Monte Maddalena, prosegue l’attività di prevenzione e messa in sicurezza del patrimonio boschivo bresciano. L’Associazione Fondiaria Monte Maddalena (Asfo) ha infatti avviato due nuove azioni su superfici recentemente conferite in gestione, con l’obiettivo di ridurre il rischio incendi e contenere situazioni di fragilità legate a dissesti, schianti e degrado della vegetazione.

I lavori si collocano all’interno del piano di gestione delle proprietà amministrate da Asfo e rientrano tra le attività del progetto “Un filo naturale”, inserito nella strategia di transizione climatica promossa dal Comune di Brescia. Il programma è finanziato da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, per un importo complessivo di 140mila euro, e punta a trasformare la manutenzione forestale in un’azione strutturale di prevenzione, capace di incidere concretamente sulla resilienza del territorio.

San Gottardo: taglio fitosanitario e pulizia del rio Cascina Termini

Il primo intervento interessa il versante occidentale del Monte Maddalena, nell’area vicina alla località San Gottardo. Qui la criticità principale riguarda il castagno, colpito in diverse porzioni dal cancro corticale, che ha causato il disseccamento di numerose ceppaie. L’operazione prevista consiste in un taglio fitosanitario su una superficie complessiva di 3,5 ettari, con diradi selettivi mirati: l’obiettivo è eliminare la parte secca e favorire lo sviluppo delle porzioni sane non compromesse dal parassita.

Parallelamente verrà effettuata la bonifica dell’area, con la rimozione delle piante cadute e il ripristino della percorribilità dei tratti boschivi, condizione fondamentale non soltanto per la fruizione, ma anche per eventuali interventi di emergenza in caso di incendio. La pulizia favorirà inoltre i processi di rinnovazione naturale del soprassuolo, elemento essenziale per garantire stabilità e continuità ecologica.

Un passaggio operativo rilevante riguarda anche la sistemazione dell’alveo del rio Cascina Termini: è prevista l’asportazione delle piante radicate nel letto del corso d’acqua e di quelle instabili lungo le sponde, così da ridurre il rischio di ostruzioni e accumuli pericolosi durante eventi meteorologici intensi.

Per l’esbosco di circa 176 metri cubi di legname sarà utilizzato un elicottero, che consentirà di operare anche in zone difficilmente accessibili senza danneggiare ulteriormente il terreno. Il legname verrà accatastato in uno slargo poco prima dell’area pic-nic sulla strada che conduce a Cascina Margherita. I lavori, avviati il 20 gennaio, sono stati affidati all’impresa boschiva Magri Angelo di Vilminore di Scalve, con un importo di circa 48mila euro.

Crinale Maddalena–Denno: bonifica degli schianti e nuovi finanziamenti regionali

Il secondo intervento riguarda un’area più ampia e complessa, collocata tra la strada di collegamento Brescia–Nave e la viabilità di servizio delle strutture per telecomunicazioni radio che segue il crinale Monte Maddalena – Monte Denno – Monte Salena. In questa zona, la presenza di castagni e faggi invecchiati, sommata agli effetti del vento, ha determinato numerosi schianti e cadute, con conseguente perdita di stabilità del bosco e ostacoli alla percorribilità.

L’intervento prevede la bonifica degli alberi schiantati su 6,7 ettari, con la finalità di rendere nuovamente accessibili le aree e stimolare la rinnovazione naturale. Anche in questo caso l’importo dei lavori si attesta attorno ai 48mila euro e l’esecuzione è stata affidata all’impresa forestale Ziliani Costantino di Piancamuno.

Su questa stessa area Asfo ha ottenuto un ulteriore finanziamento da Regione Lombardia, destinato a un ampliamento dell’intervento: saranno infatti bonificati altri sei ettari nella porzione settentrionale, dove è presente una quantità significativa di vegetazione atterrata dal vento. L’estensione aggiuntiva comporta un investimento di circa 68mila euro e sarà realizzata in continuità con i lavori già programmati.

Un’operazione complessiva da 400 metri cubi di legname esboscato

Nel complesso, dai due interventi si stima l’esbosco di circa 400 metri cubi di legname, con l’impiego di gru a cavo, una soluzione tecnica che permette di operare con maggiore sicurezza e minore impatto su aree ripide o delicate.

Le operazioni non si limitano a un semplice “taglio” del bosco, ma rappresentano una forma di manutenzione mirata che incide direttamente sulla prevenzione degli incendi, sulla stabilità idrogeologica e sulla gestione sostenibile delle risorse forestali. In un contesto climatico che alterna periodi di siccità a precipitazioni violente, questi interventi assumono un valore strategico: riducono il materiale secco potenzialmente combustibile, eliminano elementi instabili e ricostruiscono condizioni favorevoli alla rigenerazione naturale, rendendo il Monte Maddalena più sicuro e più resiliente.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.