Linea Brescia–Parma: presentato il progetto di potenziamento tra Brescia, San Zeno e Ghedi
26/01/2026
Nel salone del Broletto la Provincia di Brescia, insieme a RFI – Rete Ferroviaria Italiana, ha illustrato agli amministratori locali il progetto di fattibilità tecnico-economica per il potenziamento della linea ferroviaria Brescia–Parma nel tratto Brescia–San Zeno–Ghedi. All’incontro, promosso dalla Provincia, hanno partecipato i Comuni interessati, con Regione Lombardia collegata da remoto. È il primo momento di condivisione strutturata dei contenuti dell’intervento con il territorio, passaggio preliminare all’avvio dell’iter autorizzativo.
Il progetto interessa circa 15 chilometri di linea oggi a binario singolo e interviene su più fronti: aggiornamento dei sistemi di controllo, raddoppio dei binari, nuove fermate, soppressione dei passaggi a livello, elettrificazione della tratta e opere di mitigazione acustica e ambientale. L’obiettivo è rafforzare affidabilità e capacità della linea, riducendo tempi di percorrenza e interferenze con la viabilità locale.
Interventi previsti e articolazione in lotti
La scelta progettuale prevede una suddivisione in lotti funzionali, ciascuno autonomamente realizzabile. Questa impostazione consente di avviare i cantieri in modo graduale, garantendo benefici progressivi anche in presenza di risorse finanziarie parziali.
Il primo lotto, Brescia–San Zeno, prevede il raddoppio della linea per circa 5,6 chilometri e la realizzazione della nuova fermata di Brescia Porta Cremona, concepita come nodo urbano e intermodale. Sono previste due banchine laterali da 250 metri, pensiline, stalli per auto, moto e biciclette, spazi di attesa, biglietterie automatiche, servizi igienici e collegamenti verticali accessibili. Il progetto include inoltre un nuovo sottopasso ciclopedonale in sostituzione di quello esistente, sottopassi stradali per via Cremona e via Ziziola e una galleria artificiale per l’attraversamento dell’autostrada A4.
Il secondo lotto, San Zeno–Ghedi, riguarda oltre 11 chilometri di linea e comprende raddoppio ed elettrificazione, l’adeguamento delle fermate di San Zeno, Montirone e Ghedi, la soppressione di 13 passaggi a livello e l’installazione di barriere antirumore con interventi di mitigazione ambientale. L’avvio di questa fase è subordinato al consolidamento economico e operativo del primo lotto.
Tempi, investimenti e ruolo del territorio
Le durate dei cantieri variano dai lotti più contenuti, stimati in circa un anno e dieci mesi, agli interventi più complessi: il raddoppio San Zeno–Ghedi è stimato in circa sei anni e sette mesi, articolati tra i tratti San Zeno–Montirone e Montirone–Ghedi. Il valore complessivo dell’operazione è stimato in circa 1,1 miliardi di euro; la definizione dei costi puntuali avverrà con i successivi livelli di progettazione.
La priorità indicata dalla Provincia è ottenere la copertura finanziaria per avviare il lotto Brescia–San Zeno, in grado di produrre effetti immediati per utenti e residenti. «Questo progetto nasce da un’esigenza concreta: rendere gli spostamenti più semplici, sicuri e affidabili per cittadini, studenti e lavoratori», ha spiegato Fabio Rolfi, vicepresidente della Provincia con delega alla Mobilità e al Trasporto Pubblico Locale. «È un investimento che riduce le attese, migliora i collegamenti e rafforza la competitività del territorio». La Provincia ha svolto un ruolo di coordinamento tra enti locali, Regione e gestore della rete, rivendicando il confronto come metodo operativo per le opere di scala sovracomunale.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to