La Polizia di Stato ricorda Domenico Prosperi, medaglia d’argento al valore civile
24/02/2026
Nella mattinata odierna, presso la stele a lui dedicata in via Gramsci, si è svolta una cerimonia solenne in memoria dell’Assistente della Polizia di Stato Domenico Prosperi, insignito della Medaglia d’Argento al Valore Civile e deceduto in seguito alle ferite riportate durante un conflitto a fuoco. Un momento di raccoglimento e riconoscenza che ha riunito istituzioni, autorità e rappresentanti delle forze dell’ordine nel segno di un sacrificio che, a distanza di anni, continua a rappresentare un esempio di coraggio e senso del dovere.
Il 19 febbraio 1988 Prosperi, giovane agente in servizio presso la Squadra Mobile, perse la vita a causa delle gravi ferite riportate nell’azione dell’8 febbraio precedente, quando la Polizia intervenne per fermare un gruppo di rapinatori che aveva assaltato la filiale della Banca Provinciale Lombarda in via Gramsci. In quella circostanza, oltre a sventare un colpo milionario, l’assistente riuscì a salvare la vita della collega di pattuglia Angela, con la quale si trovava ad affrontare quei drammatici momenti.
Il sacrificio e il riconoscimento al valore civile
L’atto di eroismo compiuto da Domenico Prosperi fu riconosciuto ufficialmente pochi mesi dopo la tragedia. Il Presidente della Repubblica Francesco Cossiga conferì alla memoria dell’agente la Medaglia d’Argento al Valore Civile, consegnata alla madre nel corso di una cerimonia carica di commozione. Un riconoscimento che sancisce non soltanto il valore individuale, ma anche il significato più ampio di un impegno quotidiano svolto a tutela della collettività.
Il suo nome è oggi inciso nella memoria della città e della Polizia di Stato: l’Aula Magna della Questura di Brescia porta la sua intitolazione, affinché il ricordo del suo coraggio resti vivo tra le nuove generazioni di operatori e continui a testimoniare il prezzo talvolta altissimo pagato da chi indossa una divisa.
La cerimonia e la presenza delle autorità
Alla commemorazione hanno preso parte il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori, il Prefetto Andrea Polichetti, le massime autorità civili e militari del territorio, dirigenti e funzionari della Questura, il Cappellano della Polizia di Stato Don Roberto Ferrazzoli, oltre a una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e ai rappresentanti sindacali.
La cerimonia si è svolta in un clima di composta partecipazione, nel segno della memoria condivisa e del rispetto istituzionale. Ricordare Domenico Prosperi significa ribadire il valore del servizio pubblico e la centralità della legalità, riaffermando un principio che va oltre il singolo episodio: la sicurezza e la tutela dei cittadini sono frutto di professionalità, dedizione e, talvolta, di un sacrificio estremo.
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