Fondazione Brescia Musei 2026: una stagione che ripensa i musei e celebra la Vittoria Alata
07/02/2026
Il programma 2026 del Comune di Brescia e della Fondazione Brescia Musei mette in fila mostre, installazioni, incontri e progetti digitali con un obiettivo dichiarato: valorizzare il patrimonio cittadino mentre i Musei Civici vengono aggiornati, riorganizzati e accompagnati in un percorso di rigenerazione dei percorsi espositivi. Il calendario attraversa sedi simbolo come il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, il Castello e il cinema Nuovo Eden, intrecciando archeologia, fotografia internazionale, arte contemporanea e divulgazione, senza perdere di vista la dimensione civile e identitaria di Brescia.
Il fulcro narrativo dell’anno è segnato da una ricorrenza che pesa nella storia culturale della città: il bicentenario della scoperta del deposito bronzeo del Capitolium, il contesto di ritrovamento della celebre Vittoria Alata. La data chiave è il 20 luglio, anniversario dei ritrovamenti più significativi, quando dagli scavi condotti dall’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti emersero la statua, sei teste di età imperiale e un insieme vastissimo di reperti bronzei destinati a definire un capitolo fondamentale dell’archeologia bresciana.
Il bicentenario del deposito del Capitolium e le mostre sulla Vittoria
Il 2026 costruisce attorno alla Vittoria Alata una sequenza di appuntamenti pensati per raccontare il capolavoro come immagine identitaria e, insieme, come oggetto storico da rileggere con strumenti contemporanei. In aprile è prevista l’installazione della Nike metafisica di Francesco Vezzoli, legata al finissage di Victoria Mater. L’idolo e l’icona, e affiancata da due progetti espositivi dedicati proprio alla statua simbolo della città.
Il percorso prosegue in luglio con l’apertura di La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e una eterna bellezza, mostra che segna l’avvio ufficiale degli eventi per il bicentenario, puntando su un linguaggio — quello fotografico — capace di restituire nuove letture di un’immagine già impressa nella memoria collettiva. In ottobre arriverà Noi siamo la forza del passato. 1826-2026: duecento anni di collezioni civiche bresciane, progetto che amplia lo sguardo oltre il singolo reperto, concentrandosi sulla costruzione e sull’evoluzione delle collezioni civiche lungo due secoli.
Incontri, percorsi civili e un museo che dialoga con la città
Nella programmazione entra con continuità ParlaTosio, format inaugurato a gennaio e ospitato in Pinacoteca Tosio Martinengo: incontri aperti al pubblico dedicati all’approfondimento su musei e mostre, ai protagonisti dell’arte e alla presentazione di libri. L’impostazione è chiara: trasformare il museo in un luogo che produce confronto, non soltanto fruizione.
Accanto a questa linea, il 2026 prevede appuntamenti pensati per restituire spessore a passaggi storici in cui Brescia è stata protagonista, con un richiamo esplicito alla memoria delle X Giornate e con un corso di archeologia in aprile, Il deposito dei bronzi di Brescia: intrecci d’identità. Nella stessa logica di connessione tra opere, luoghi e narrazioni si inserisce la mostra a Palazzo Tosio dedicata a Giuseppe Zanardelli (1826–1903), proposta in occasione del bicentenario della nascita: uno sguardo sullo statista come figura politica e culturale, accompagnato dal progetto Giuseppe Zanardelli. Itinerari, una guida ai luoghi della città che ne conservano tracce nello spazio urbano, sulla scia del booklet sperimentato nel 2025.
Collezioni in movimento, fotografia internazionale e progetti digitali
Viene confermato anche il lavoro sulle collezioni permanenti, con interventi mirati di arricchimento e riallestimento. Dopo i Tesori in Loggia presentati a gennaio, sono previsti quattro momenti durante l’anno: in primavera entrerà nel percorso del Museo di Santa Giulia la matrice medievale del sigillo di Brescia, collegata alla sezione dedicata all’Età dei Comuni e delle Signorie; in ottobre arriveranno nuovi inserimenti in più sedi, tra cui due lavori di Romanino alla Tosio Martinengo, una selezione di acquerelli di Giuseppe Nodari e la uniforme della Guardia Nazionale di Niccolò Panciera di Zoppola al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia.
Sul fronte della grande fotografia, marzo conferma l’appuntamento internazionale con Bruce Gilden, protagonista di un progetto presentato per la prima volta in Italia a Brescia: la mostra A closer look al Museo di Santa Giulia e l’installazione site specific Grace / Grazia. Bruce Gilden per Raffaello alla Pinacoteca Tosio Martinengo, in omaggio alla carriera di uno dei pionieri della street photography. Il progetto rientra tra gli eventi centrali della IX edizione del Brescia Photo Festival, sviluppato con la Cavallerizza – Centro della fotografia italiana.
In giugno inaugurerà Franca Ghitti, mostra inserita nel solco di Palcoscenici archeologici, il progetto dedicato al dialogo tra patrimonio storico-archeologico e esperienze dell’arte contemporanea, riportando in città l’alfabeto visivo dell’artista bresciana.
A rafforzare l’accessibilità è attesa, in maggio, la produzione del catalogo digitale dei Musei Civici: uno strumento strategico che metterà online le prime 1.000 schede del patrimonio storico-artistico, accompagnato dal completamento dei Virtual Tour delle sedi museali.
Nuovo Eden e l’estate tra cinema e Viridarium
Il cinema Nuovo Eden conferma il proprio calendario con alcune novità e mantiene la stagione estiva che, tra giugno e settembre, anima il Viridarium — Parco delle sculture del Museo di Santa Giulia — con L’Eden d’estate, il cinema sotto le stelle. L’esperienza è affiancata da Stasera? Museo! Food & drinks, servizio di ristorazione nel dehors all’aperto, immerso tra archeologia classica e arte contemporanea, in una formula che lega intrattenimento, qualità dello spazio e valorizzazione del luogo.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to