FLOW a Brescia, rete da 250 realtà per aiutare oltre 10mila giovani NEET
10/06/2026
Oltre 10.000 giovani bresciani tra i 15 e i 29 anni che oggi non studiano e non lavorano potranno accedere a percorsi di formazione, coaching, tirocini e inserimento lavorativo grazie a FLOW - Reti di Opportunità, la nuova alleanza provinciale promossa dalla cooperazione sociale per contrastare il fenomeno dei NEET. Il progetto sarà attivo nei prossimi 30 mesi e punta a costruire una risposta stabile, diffusa e coordinata sul territorio.
Una rete provinciale contro l’isolamento giovanile
FLOW nasce con l’obiettivo di intercettare ragazzi e ragazze rimasti fuori dai percorsi scolastici, formativi e professionali, offrendo strumenti concreti per rientrare in una traiettoria di crescita. L’iniziativa è finanziata da Regione Lombardia attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 ed è realizzata in collaborazione con Fondazione Cariplo.
A promuovere il progetto è Confcooperative Brescia, insieme a Provincia di Brescia, Camera di Commercio, Coordinamento degli Uffici di Piano e Fondazione della Comunità Bresciana. Attorno a questo nucleo istituzionale e sociale si è costruita una rete ampia, composta da oltre 250 realtà del territorio, tra cui 55 cooperative.
Il punto di forza dell’iniziativa è proprio il superamento degli interventi frammentati. FLOW propone un modello integrato, capace di collegare enti pubblici, cooperazione sociale, servizi territoriali, mondo formativo e imprese, con l’obiettivo di accompagnare i giovani in percorsi personalizzati e realmente accessibili.
Coaching, laboratori e tirocini nei prossimi 30 mesi
Il progetto prevede l’attivazione di percorsi su misura, costruiti a partire dalle esigenze dei singoli giovani e dalle opportunità presenti nei diversi territori della provincia. Le attività comprenderanno momenti di coaching individuale, laboratori, esperienze di tirocinio e occasioni di socialità, pensate anche per contrastare l’isolamento che spesso accompagna la condizione di chi non studia e non lavora.
La fascia coinvolta, dai 15 ai 29 anni, comprende situazioni molto diverse: giovani usciti precocemente dalla scuola, ragazzi in cerca di un primo orientamento professionale, persone che hanno interrotto percorsi formativi o lavorativi e che faticano a riattivarsi. FLOW intende raggiungerli attraverso una presenza capillare, vicina ai contesti di vita e ai bisogni specifici dei territori.
La dimensione formativa sarà affiancata da azioni di accompagnamento al lavoro, con l’obiettivo di trasformare l’intervento sociale in opportunità concreta. Il progetto guarda quindi alla costruzione di competenze, ma anche alla motivazione, alla fiducia e alla possibilità di sperimentarsi in ambienti professionali protetti.
Le cooperative capofila e il portale per partecipare
La presenza sul territorio sarà garantita da cinque cooperative capofila: Il Calabrone, Rete CAUTO, Comunità Fraternità, Cooperativa Essere e La Sorgente. A loro spetterà il compito di coordinare le attività nei diversi ambiti, favorendo il raccordo tra servizi, comunità locali e giovani destinatari.
FLOW si presenta come una risposta strutturale a una delle sfide sociali più urgenti per il territorio bresciano. Il fenomeno dei NEET non riguarda soltanto l’assenza di occupazione o formazione, ma incide sulle prospettive personali, sulla partecipazione sociale e sulla capacità delle comunità di valorizzare le nuove generazioni.
Per conoscere le modalità di adesione e partecipazione è disponibile il sito www.reteflow.it, punto di accesso alle informazioni sul progetto. La nuova alleanza provinciale punta a diventare un’infrastruttura stabile di opportunità, capace di accompagnare migliaia di giovani verso percorsi di autonomia, competenza e inserimento nel mondo del lavoro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to