Finta donazione con POS truccato: anziano raggirato in metro, tre fermati dalla Polizia
23/02/2026
Un gesto di solidarietà trasformato in un raggiro da oltre seicento euro. È accaduto nei giorni scorsi alla stazione della metropolitana “Europa” di Brescia, dove un anziano è stato convinto da tre persone ad acquistare una penna per due euro, con la promessa di sostenere chi si presentava come disoccupato e in difficoltà. L’episodio si è concluso con l’arresto di due uomini e la denuncia di una donna, oltre al sequestro di due POS e di un telefono cellulare.
L’intervento è scattato dopo la chiamata al 112 NUE, che ha consentito alla Sala Operativa della Questura di inviare sul posto una pattuglia della Squadra Volante. Quando gli agenti sono arrivati, la vittima era ancora scossa e ha indicato i presunti responsabili, che sono stati immediatamente fermati e sottoposti a controllo.
Il meccanismo: importo modificato durante il pagamento
Secondo la ricostruzione, i tre avrebbero avvicinato l’uomo con fare insistente, proponendogli l’acquisto simbolico di una penna al costo di due euro. Per rendere più credibile la richiesta, avrebbero fatto leva su una situazione di bisogno, invitandolo a effettuare il pagamento tramite un noto sistema elettronico.
Durante la transazione, approfittando di un momento di distrazione, l’importo sarebbe stato alterato sul dispositivo POS: dai due euro pattuiti si è passati a 602 euro. Una cifra sottratta con modalità rapide, sfruttando la dimestichezza con lo strumento elettronico e la buona fede della vittima.
La perquisizione personale ha consentito agli agenti di rinvenire e sequestrare due POS, un telefono cellulare e numerose penne, elementi che farebbero ritenere l’attività organizzata e ripetuta. Il materiale è stato posto sotto sequestro per gli accertamenti del caso.
Arresti, denuncia e foglio di via
I tre fermati sono cittadini italiani: un trentunenne con precedenti per estorsione, truffa e furto aggravato, un ventottenne con precedenti per truffa, ricettazione ed estorsione, entrambi residenti a Savona, e una ventisettenne incensurata residente a Torino.
Al termine degli atti di polizia giudiziaria, i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata in concorso e messi a disposizione della Procura della Repubblica; la donna è stata denunciata per lo stesso reato in concorso.
Sul piano amministrativo, il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti di tutti e tre la misura di prevenzione personale del foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune di Brescia per quattro anni. La violazione del provvedimento comporta conseguenze penali, con la possibilità di una condanna fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa fino a 10.000 euro.
L’episodio riporta l’attenzione su una tipologia di truffa che sfrutta strumenti di pagamento diffusi e apparentemente sicuri. L’invito delle forze dell’ordine è di verificare sempre l’importo visualizzato prima di autorizzare una transazione e di segnalare immediatamente eventuali anomalie, così da consentire interventi tempestivi e tutelare le persone più esposte.
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