Enti locali, Zecchinato incontra Anci Veneto: “Tavoli sui territori per servizi e progetti”
14/01/2026
Un confronto per mettere ordine nelle priorità dei Comuni veneti e costruire un metodo di lavoro più stabile tra Regione e amministrazioni locali. È questo il senso dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Balbi tra l’assessore regionale agli Enti locali e al Riordino territoriale Marco Zecchinato e il presidente di Anci Veneto, nonché sindaco di Treviso, Mario Conte. Al centro, una road map condivisa sui principali temi che riguardano gli enti locali, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il coordinamento operativo e rendere più efficace l’accesso alle opportunità di finanziamento.
Zecchinato ha definito il dialogo “proficuo” e ha indicato una serie di dossier considerati strategici per il prossimo periodo: dalla pianificazione d’area vasta alla rigenerazione urbana, passando per il ruolo delle Unioni Montane e delle Intese Programmatiche d’Area (IPA). Temi diversi, ma uniti da un filo comune: la necessità di strumenti e modelli di governance in grado di sostenere progettualità solide, specialmente in una fase in cui i Comuni sono chiamati a intercettare risorse regionali, nazionali ed europee senza disperderle in interventi frammentati.
Pianificazione, IPA e fondi: la Regione punta sulla sinergia con i Comuni
Nel corso del confronto si è parlato anche di imprese ESG e di supporto agli enti locali nell’accesso ai finanziamenti “regionali e sovraregionali”. È un passaggio che, nelle intenzioni dell’assessorato, dovrebbe tradursi in un accompagnamento più strutturato: aiutare i Comuni non solo a presentare candidature, ma a farlo con progettazioni mature, coerenti con gli strumenti di pianificazione e capaci di produrre risultati misurabili sul piano dei servizi, delle infrastrutture e della qualità urbana.
«L’obiettivo è rafforzare una sinergia operativa con Anci Veneto e con i territori così da massimizzare l’impatto degli investimenti e cogliere ogni opportunità di sviluppo, anche di respiro nazionale ed europeo», ha spiegato Zecchinato, indicando nella collaborazione istituzionale la condizione per evitare dispersioni e sovrapposizioni.
Prossimo passo: tavoli di confronto sul territorio
Il punto più operativo emerso dall’incontro riguarda l’organizzazione, nelle prossime settimane, di una serie di tavoli di confronto sul territorio. Zecchinato ha precisato che l’impostazione sarà diffusa e multilivello: coinvolgimento delle province, dei singoli Comuni e delle realtà locali, con l’intento di raccogliere esigenze e priorità in modo diretto, soprattutto su pianificazione, servizi e progettazione urbana.
L’idea è costruire un canale stabile di ascolto e restituzione, evitando che i problemi vengano affrontati solo quando esplodono o quando scattano scadenze legate ai bandi. In altre parole, un metodo che anticipi i bisogni e renda la programmazione più solida.
“Grande Treviso” come modello: un capoluogo al servizio dell’hinterland
In chiusura, l’assessore ha espresso apprezzamento per il modello illustrato dal presidente Conte, citando il progetto d’area vasta della “Grande Treviso” come esempio di governance territoriale: un capoluogo che mette la propria struttura amministrativa al servizio dell’hinterland per attrarre fondi, condividere servizi e rafforzare la capacità progettuale complessiva.
Un’impostazione, ha sottolineato Zecchinato, che potrebbe essere replicata in altre aree del Veneto, soprattutto dove la frammentazione amministrativa rende più difficile trasformare le risorse disponibili in interventi concreti. Il messaggio è netto: fare sistema non è più uno slogan, ma una condizione pratica per governare pianificazione e investimenti con efficacia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to