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Brescia, tavolo tecnico sui collegamenti Garda-Trentino

25/05/2026

Brescia, tavolo tecnico sui collegamenti Garda-Trentino

La Provincia di Brescia auspica una convocazione rapida del tavolo tecnico dedicato ai collegamenti tra area gardesana e Trentino, dopo il rinvio della ratifica della nuova scheda progettuale alternativa al tunnel tra Valvestino e Bondone. L’ente provinciale interviene per chiarire le ragioni che hanno portato all’accantonamento definitivo della galleria, indicando nelle indagini idrogeologiche commissionate dalla Provincia autonoma di Trento il punto di svolta: la presenza di sorgenti acquifere avrebbe imposto modifiche profonde al tracciato, impermeabilizzazioni e costi molto più elevati, passati dai 32 milioni iniziali a circa 79 milioni di euro.

Dallo stop al tunnel alla messa in sicurezza delle provinciali

La nuova impostazione punta sulla messa in sicurezza delle SP9, SP113 e SP58, con l’obiettivo di garantire un collegamento più efficace dal lago di Garda fino a Idro e, allo stesso tempo, sostenere i flussi turistici e la qualità della vita nei Comuni di Valvestino e Magasa. Il cambio di rotta era stato avviato dal Comune di Valvestino con una delibera di rinuncia alla galleria e con la predisposizione di una scheda alternativa dedicata alla riqualificazione della viabilità esistente.

Nel novembre 2025, secondo quanto ricostruito dalla Provincia, l’ipotesi delle provinciali aveva ottenuto l’assenso unanime della Conferenza dei Sindaci, compreso quello dell’allora sindaco di Magasa. Successivamente, nel febbraio scorso, i Comuni di Valvestino, Magasa, Gargnano, Capovalle e Tignale avevano deliberato nei rispettivi consigli comunali la rinuncia al progetto del tunnel e la richiesta di destinare le risorse alla nuova soluzione viaria.

Il 6 marzo Regione Lombardia ha approvato la delibera di rinuncia al vecchio progetto, individuando nella nuova scheda l’intervento strategico alternativo da finanziare con i 19,4 milioni di euro già previsti per la galleria, ai quali si aggiungono 1,5 milioni derivanti dalle annualità del Comune di Valvestino.

La Provincia chiede tempi rapidi per non perdere il cronoprogramma

La scheda è stata poi inviata al Comitato Paritetico per la ratifica, ma le richieste presentate dai Comuni di Magasa, Bondone e Storo hanno portato al rinvio e alla decisione di istituire un tavolo tecnico tra Comitato, Regione Lombardia, Provincia di Brescia e Comune di Valvestino, soggetto beneficiario dell’intervento. La Provincia, in qualità di soggetto attuatore, afferma di aver già avviato il lavoro sulla nuova scheda progettuale.

Il presidente Emanuele Moraschini sottolinea che il commissariamento del Comune di Valvestino non impone sospensioni, poiché i passaggi finora compiuti sarebbero stati condivisi dagli organi competenti nei diversi livelli istituzionali. Ulteriori ritardi, avverte, rischierebbero di far slittare un cronoprogramma che prevede il completamento dell’opera nell’arco di cinque anni e di lasciare ancora inutilizzati fondi disponibili da tempo per interventi richiesti dal territorio.

Il consigliere delegato alle Strade, Paolo Fontana, richiama invece le condizioni delle provinciali 9 e 113, ricordando gli interventi già realizzati o in fase di conclusione nell’area. Per l’ente bresciano, questi collegamenti sono rilevanti anche come alternative viarie in caso di traffico intenso o eventi calamitosi sulla Gardesana. L’auspicio della Provincia è che il tavolo venga convocato a breve, così da chiarire il quadro complessivo e consentire la prosecuzione dell’iter verso progettazione e realizzazione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to