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Brescia, servono 5.900 alloggi in più entro i prossimi 15 anni

28/09/2026

Brescia, servono 5.900 alloggi in più entro i prossimi 15 anni

Brescia avrà bisogno di circa 5.900 abitazioni aggiuntive nei prossimi quindici anni. È il dato centrale da cui il Comune parte per costruire il nuovo Piano per l’Abitare, chiamato a trasformare le previsioni sul fabbisogno residenziale in interventi concreti sul patrimonio pubblico, sulle aree dismesse e sulle nuove forme di edilizia sociale.

Ricognizione degli immobili pubblici e delle aree dismesse

Conclusa la fase di analisi della domanda abitativa presente e futura, l’amministrazione comunale avvierà ora una ricognizione del patrimonio immobiliare pubblico per individuare gli edifici sui quali sia possibile intervenire.

Tra le possibilità considerate figurano anche operazioni di demolizione e ricostruzione finalizzate ad aumentare il numero degli appartamenti disponibili. Parallelamente sarà effettuata una mappatura delle aree dismesse che potrebbero essere utilizzate per sviluppare nuova residenzialità.

Il Piano dovrà inoltre portare gli interventi di edilizia pubblica e sociale a un livello progettuale sufficientemente avanzato da consentire al Comune di candidarli ai futuri finanziamenti regionali, nazionali ed europei.

Nuove soluzioni per giovani, lavoratori e anziani

Uno degli obiettivi sarà ampliare l’offerta di abitazioni in locazione, individuando strumenti capaci di rispondere alle esigenze di categorie che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al mercato immobiliare.

Il Piano dovrà quindi sviluppare nuove soluzioni rivolte in particolare a giovani, lavoratori e anziani, tenendo conto dell’evoluzione della popolazione, delle trasformazioni del mercato e delle nuove modalità dell’abitare.

La base conoscitiva è stata costruita attraverso uno studio realizzato da Fondazione Campus, con il supporto scientifico del Cresme e la collaborazione dell’Agenzia per la Casa e di Cape. L’analisi comprende dinamiche demografiche, domanda già esistente, caratteristiche del patrimonio immobiliare, andamento del mercato e opportunità di finanziamento.

Nasce il Fondo comunale per l’abitare

Un ruolo operativo sarà affidato anche al nuovo Piano di governo del territorio, che introduce il Fondo comunale per l’abitare, attraverso uno specifico capitolo di bilancio.

Il Fondo avrà la funzione di raccogliere risorse da utilizzare direttamente per le politiche abitative e potrà intervenire su diversi fronti. Tra questi figurano le garanzie per le famiglie che incontrano difficoltà nell’accesso al mercato libero e gli strumenti destinati a facilitare l’incontro tra domanda e offerta.

Sono previste anche misure per tutelare i proprietari dai rischi collegati alla locazione, tra cui morosità, mancato rilascio degli immobili o danneggiamenti, e forme di sostegno al pagamento dell’affitto per i nuclei familiari in difficoltà.

Recupero degli alloggi Erp e incentivi al canone concordato

Le risorse del Fondo potranno inoltre essere utilizzate per incentivare il canone concordato, recuperare gli alloggi Erp comunali attualmente non assegnabili e finanziare nuove abitazioni Sap e Sat.

Un altro ambito di intervento riguarda una migliore utilizzazione del patrimonio pubblico. Il Comune punta infatti a favorire, quando necessario, il passaggio delle famiglie verso abitazioni più adeguate alle dimensioni del nucleo, evitando situazioni nelle quali immobili troppo grandi o troppo piccoli vengano utilizzati in maniera poco efficiente.

Tra le finalità indicate rientra anche la sperimentazione di nuove forme di edilizia sociale, con la possibilità di integrare nel Fondo ulteriori finanziamenti provenienti dalla Regione, dallo Stato o dall’Unione Europea.

Dal fabbisogno abitativo alla progettazione degli interventi

Con la nuova fase, il Piano per l’Abitare di Brescia passa quindi dall’analisi alla costruzione degli strumenti operativi. Il fabbisogno stimato di 5.900 alloggi costituisce la base per programmare nuove residenze, recuperare immobili inutilizzati e rafforzare le politiche di sostegno all’affitto.

L’obiettivo del Comune è arrivare ai prossimi bandi di finanziamento con una serie di interventi già individuati e progettati, affiancando alla programmazione urbanistica un fondo dedicato capace di sostenere l’accesso alla casa e ampliare progressivamente l’offerta abitativa della città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to