Brescia, perseguita e sperona l’ex: arrestato
19/05/2026
La Polizia di Stato di Brescia ha arrestato un uomo, cittadino straniero regolare sul territorio nazionale e già gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, dopo la richiesta di aiuto arrivata al 112 NUE da parte dell’ex compagna. La donna ha segnalato un tamponamento volontario e ha raccontato agli agenti della Squadra Volante una lunga serie di condotte persecutorie, minacce, pedinamenti e aggressioni che l’avrebbero portata a temere concretamente per la propria incolumità e per quella delle figlie.
Il pedinamento in auto e il doppio tamponamento
Secondo quanto ricostruito dalla Questura, l’ultimo episodio si è verificato mentre la donna stava accompagnando le figlie a scuola. Durante il tragitto avrebbe notato l’ex compagno seguirla in auto e, una volta parcheggiato il veicolo, sarebbe stata intenzionalmente tamponata. L’uomo si sarebbe poi avvicinato con atteggiamento aggressivo, afferrandola per le braccia e iniziando a offenderla.
Impaurita anche per la presenza delle bambine, la vittima si è rifugiata all’interno dell’istituto scolastico, uscendone solo dopo l’allontanamento dell’uomo. Poco dopo si è accorta della sparizione della propria borsa dall’autovettura e, mentre la stava cercando, l’ex compagno le sarebbe apparso alle spalle, scaraventandogliela contro il volto prima di fuggire.
La sequenza non si sarebbe fermata lì. Durante il rientro a casa, la donna sarebbe stata tamponata una seconda volta dallo stesso uomo, che l’avrebbe nuovamente insultata prima di allontanarsi. Agli agenti intervenuti, la vittima ha fornito una descrizione dettagliata dell’aggressore e dei luoghi da lui frequentati, consentendo alla Centrale Operativa della Questura di diramare rapidamente le ricerche a tutte le pattuglie presenti sul territorio.
L’arresto in via San Polo e la misura del Questore
L’uomo è stato intercettato poco dopo in via San Polo, ancora a bordo dell’auto. Alla richiesta di scendere dal veicolo, avrebbe assunto un atteggiamento nervoso e ostruzionistico, opponendo resistenza agli agenti nel tentativo di sottrarsi al controllo e fuggire. I poliziotti sono riusciti a bloccarlo e a condurlo in Questura, dove sono proseguiti gli accertamenti.
Durante la perquisizione personale e del veicolo, gli operatori hanno trovato il cellulare della vittima, poi restituito alla donna in sede di denuncia. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato arrestato per atti persecutori e lesioni personali con circostanze aggravanti speciali, legate al contesto delle relazioni domestiche, ed è stato accompagnato nella Casa circondariale “Nerio Fischione” a disposizione della Procura della Repubblica.
Il Questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, considerati i precedenti e la gravità dell’episodio, ha disposto la revoca del permesso di soggiorno dell’arrestato, così da consentire l’avvio della procedura di espulsione dall’Italia una volta scontata l’eventuale pena. Sartori ha richiamato la necessità di affrontare la violenza di genere attraverso una rete tra istituzioni, enti locali, centri antiviolenza e associazioni, invitando le vittime a chiedere aiuto e denunciare le condotte subite. La responsabilità penale dell’uomo dovrà essere accertata nelle sedi giudiziarie competenti.
Articolo Precedente
Museo di Santa Giulia a Brescia: orari, biglietti e cosa non perdere
Articolo Successivo
Brescia, Festa dell’Opera 2026 dedicata ai conflitti